
Il Papa: "In Ucraina e Palestina prevale la prepotenza dell'invasore"
La posizione della Santa Sede è questa, ha detto giorni fa il segretario di stato, il cardinale Pietro Parolin: criticare Israele, e il suo governo pro tempore, si può e non per questo si deve essere accusati di antisemitismo. Quel che sorprende è che una settimana dopo le polemiche seguite all'uso del termine “genocidio” Francesco torni sul tema ed equipari Israele alla Russia putiniana

l'ex gesuita sloveno