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Dopo Rochester, la cattedrale di Norwich convertita in parco giochi

Un parco divertimenti in una chiesa del 604 d.C. e corsi di yoga nella cattedrale di Liverpool

4 Agosto 2019 alle 06:12

A Liverpool sessioni di yoga

Foto via Twitter @Nrw_Cathedral

Roma. E’ iniziata con un annuncio su twitter (“vieni a sfidare i tuoi amici nel nostro campo da golf”) e sta facendo il giro del mondo la storia della cattedrale anglicana di Rochester (VII secolo, la seconda più antica d’Inghilterra). E’ stata trasformata per l’estate in un campo a nove buche. Sta facendo il giro del mondo, perché nel circo Barnum che è diventato il cristianesimo occidentale una cosa così non si era mai vista. E’ vero che in Olanda, precipizio di tutte le chine culturali, ci sono antiche chiese trasformate in piste da skateboard, ma sconsacrate. Rochester no, è un parco divertimenti in una cattedrale del 604 d.C..

  

 

Il Barnum seduce il cristianesimo inglese a tal punto che ora anche la cattedrale di Norwich (XI secolo) ha deciso di superare Rochester. E sta per aprire la sua nuova navata. Al centro, i fedeli troveranno niente meno che un Helter Skelter di quindici metri, il famoso scivolo elicoidale da luna- park. “Faremo quello che hanno sempre fatto le cattedrali: aiutare le persone a vedere le cose in modo diverso e a stabilire connessioni con le cose di Dio”, ha detto il canonico, Andy Bryant. “Non è quello che ti aspetteresti di vedere in una cattedrale. E’ un’opportunità per vivere la cattedrale di Norwich in un modo completamente diverso”.

  

La cattedrale sta pianificando altri eventi molto cristiani, tra cui una mostra di “Dippy”, il celebre scheletro di dinosauro del Museo di storia naturale. Nella navata della cattedrale di Liverpool, la più grande d’Inghilterra, è appena arrivata Gaia, una replica della terra, con annesso corso di yoga (gli anglicani sono particolarmente sensibili a Greta). Qualche anno fa, la cattedrale di Liverpool ospitò un rave party. Motivo? Pagare le spese di manutenzione del maestoso luogo di culto, ormai senza fedeli. Alla cattedrale di Derby è venuto in mente di ospitare un festival cinematografico. Hanno proiettato “The Wicker Man”, il film del 1973 su un’isola di pagani orgiastici.

 

Nella sua celebre “Introduzione al cristianesimo” del 1967, Joseph Ratzinger riportava la variante di un apologo di Soren Kierkegaard come metafora del cristianesimo: il circo che s’incendia, il clown che va a chiamare aiuto al villaggio vicino, la gente che “ride fino alle lacrime” alle sue grida, il villaggio e il circo che vengono distrutti dalle fiamme. Ci siamo.

Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • ayler

    04 Agosto 2019 - 14:02

    Almeno i cristiani hanno smesso di massacrarsi tra di loro. Oddio, degli ortodossi non mi fiderei molto come anche dei cattolici polacchi

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  • carlo.trinchi

    04 Agosto 2019 - 10:10

    È la conferma del divenire. Duemila anni di dei, duemila anni di croci. Quelli, gli dei, abbandonati a se stessi e soppiantati nelle loro stesse dimore dalle chiese cristiane. Questi, le chiese tanto sofferte nel costruirle, ridotte a parchi giochi o ristoranti e chissà se pizzerie che comunque alleviano le pene. Il gioco divaga come le religioni e ti allevia la sofferenza del vivere. Non si sa se sta accadendo il trapasso ma la via è tracciata e non ci sarà teologia che ne possa invertire la tendenza. Avevano ragione i prelati a tenersi il segreto. I segreti rivelati portano all’effimero, all’elleggerimento dell’essere, al vacuo. Come il sesso sbattuto in faccia e non più conquistato ti allenta e ti fa perdere la voglia del fare, ed i valori per i quali si è combattuto e istaurata una società da primi della classe si affievoliscono verso forme a noi non più uguali. Cosa resterà? Chi può dirlo. Il servaggio, il barbaro tutto lena, tutto nasconde, tutto dimentica per poi ricominciare.

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  • Panch

    04 Agosto 2019 - 10:10

    La sacralità del luogo di culto è un concetto sedimentato solamente nel cattolicesimo. Da oltre 500 anni (non pochi mesi, insomma), la Riforma considera le chiese come un luogo di riunione. Non capisco dove sia la stranezza, per un protestante.

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    • Minerva

      06 Agosto 2019 - 07:07

      Sono d'accordo nel non vedre alcun scandalo. E poi basta andare sul sito della cattedrale per capire il vero senso di quanto riportato nell'articolo: un tentativo, forse troppo filosofico per il nostro temperamento latino, di avvicinarsi a Dio.

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