Il Papa sfida chi vuole i cardinali alla gogna

Redazione

Francesco riceve il condannato Barbarin e ne respinge le dimissioni

Il Papa ha respinto le dimissioni del cardinale Philippe Barbarin, che il tribunale di Lione aveva condannato qualche settimana fa a sei mesi di reclusione con la condizionale perché giudicato reo d’aver coperto i crimini di un prete pedofilo avvenuti negli anni Settanta e Ottanta. Barbarin, venuto a conoscenza dei fatti, avrebbe – secondo gli accusatori e i magistrati – omesso di denunciare. La pubblica accusa aveva chiesto l’assoluzione. Ma i tempi correnti chiedono gogne e sacrifici, e così il primate delle Gallie ha subìto l’onta della condanna. Media esultanti, folle acclamanti – giustizia è fatta, quantomeno quella terrena – e il cardinale immediatamente convocava una conferenza stampa per annunciare che si sarebbe recato a Roma per rimettere a Francesco la decisione sulla sua sorte. Udienza avvenuta lunedì, al termine della quale il Papa ha deciso di non accettare le dimissioni, invitando Barbarin a decidere in piena autonomia cosa fare per il bene della chiesa, della diocesi e suo personale.

 

 

L’arcivescovo ha scelto di lasciare per un po’ – verosimilmente fino al processo d’appello – la guida delle diocesi nelle mani del vicario generale, poi si vedrà. E’ una decisione rilevante, quella di Bergoglio. Perché sfida la lunga teoria di associazioni di vittime che dal summit dello scorso febbraio sulla protezione dei minori nella chiesa chiedono ceppi e invocano pubbliche destituzioni di vescovi sospettati di osceni misfatti. Associazioni rabbiose e deluse, peraltro, dopo che il Papa aveva ribadito che un uomo – preti e cardinali compresi – è innocente fino all’ultimo grado di giudizio. Cosa confermata martedì con la decisione sul caso Barbarin. Una decisione non scontata, considerata l’onda montante di accuse che dall’Australia al Cile, dagli Stati Uniti alla Germania, hanno sferzato la chiesa imputandole insabbiamenti, violenze e protezione di criminali in talare. Che sia un precedente per decisioni future, una reazione al modello-Spotlight, si vedrà.

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