Il tribunale ordina: "Via la statua della Madonna, viola il principio di laicità"

Matteo Matzuzzi

Lo ha deciso il Tribunale di Grenoble. Il Sindaco aveva tentato di salvarla cedendo il suolo alla parrocchia

Roma. Il comune di Publier, nell'Alta Savoia, deve provvedere immediatamente alla rimozione della statua della Vergine Maria, collocata nel 2011 in un parco pubblico cittadino. Se non lo farà, il comune dovrà pagare 100 euro al giorno finché non darà attuazione alla decisione del tribunale. Il motivo è sempre lo stesso: violazione del principio sulla separazione tra stato e chiesa.

 

L'annuncio è stato dato dal sindaco, Gaston Lacroix, che aveva cercato di salvare la statua cedendo alla parrocchia il terreno su cui è stata installata. Già spostata una prima volta, l'ordine di rimozione era stato dato nel gennaio del 2015 dal tribunale di Grenoble in seguito al ricorso presentato da un cittadino aderente all'associazione del libero pensiero. La decisione è stata poi confermata lo scorso 24 novembre.

 

La difesa della municipalità si era basata sul fatto che proprio per evitare di contraddire il principio di separazione tra chiesa e stato, la statua era stata venduta a un'associazione culturale religiosa. I giudici hanno rilevato però che il suolo occupato era pubblico. Il sindaco Lacroix assicura che ora darà attuazione al provvedimento, perché "non sono sordo alle decisioni del tribunale. Sono un garante eletto della laicità".

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  • Matteo Matzuzzi
  • Friulsardo, è nato nel 1986. Laureato in politica internazionale e diplomazia a Padova con tesi su turchi e americani, è stato arbitro di calcio. Al Foglio dal 2011, si occupa di Chiesa, Papi, religioni e libri. Scrittore prediletto: Joseph Roth (ma va bene qualunque cosa relativa alla finis Austriae). È caporedattore dal 2020.