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In Germania il suicidio diventa disponibile come un qualunque servizio

"La legalizzazione delle organizzazioni per l’eutanasia 'normalizza' il suicidio", ci dice il professore Thomas Sternberg

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

28 Febbraio 2020 alle 06:14

In Germania il suicidio diventa disponibile come un qualunque servizio

Thomas Sternberg, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk)

Roma. “Il carnevale è finito. Inizia la Quaresima pasquale. E la Corte costituzionale tedesca annuncia una decisione che ha a che fare anche con la vita e la morte”. Inizia così il commento di Alexander Kissler, giornalista della rivista Cicero, sulla storica sentenza della Cassazione tedesca che dichiara nullo l’articolo 217 del Codice penale, adottato cinque anni fa, che vietava ogni forma di pubblicità dell’eutanasia. Il presidente della Corte, Andreas Vosskuhle, dice che “ognuno ha il diritto di togliersi la...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • Silvius

    28 Febbraio 2020 - 16:35

    Senza contare che il cosiddetto “business dei suicidi” tanto vituperato nasce proprio dalla mancanza di legislazione negli altri paesi. Se uno non vuole crepare col rantolo, forse sono affari suoi, no? Vogliamo ricordare le opposizioni feroci alle cosiddette “terapie palliative” in tempi ancora recenti? O c’è ne siamo già dimenticati? Adesso gli stessi che vi si opponevano le invocano contro l’eutanasia. E poi, per favore, basta con queste sciocchezze sull’eliminazione della sofferenza vista come un delitto. Beh, alla prossima estrazione di un dente, fatela senza anestesia se proprio ci tenete alla sofferenza.

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  • Silvius

    28 Febbraio 2020 - 16:23

    L’articolo non cita nessuna opinione a favore ma solo quelle contrarie. Mi permetto sommessamente di ricordare che la nostra vita e il nostro corpo appartengono innanzitutto (se non esclusivamente) a ognuno di noi. Ragione per cui molti Paesi hanno eliminato la pena di morte (la pena di morte presuppone che la vita dell’individuo appartenga allo Stato, unico autorizzato a privarne il condannato). I paragoni col nazismo che leggo nei commenti sono irricevibili e segno di ignoranza e superficialità.

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  • Chichibio

    28 Febbraio 2020 - 14:33

    Che progresso: prima l'aborto, oggi il suicidio assistito. Come nei tempi bui del nazismo. Non è che nelle società del nord europa c'è una tara latente?

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  • filotea62

    28 Febbraio 2020 - 12:26

    L'aborto ha aperto la strada alla relativizzazione della vita, queste sono solo conseguenze.

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