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L’eutanasia si fa largo anche in Spagna

I giornali non ne parlano, la chiesa protesta solo con qualche tweet

11 Maggio 2018 alle 06:00

L’eutanasia si fa largo anche in Spagna

Un ornamento del sarcofago dell'Imperatore Carlo VI a Vienna

Il Congresso dei deputati spagnolo ha approvato la “presa in considerazione” di una proposta di legge che era stata trasmessa l’anno scorso dal Parlament catalano per la legalizzazione dell’eutanasia. La proposta, avversata solo dal Partito popolare, ha ottenuto 173 voti a favore, 135 contrari e 32 astenuti. Tutta la sinistra – Psoe e gli antagonisti di Podemos, oltre ai partiti catalanisti – ha approvato, mentre i neocentristi di Ciudadanos si sono astenuti. L’iter legislativo sarà ancora lungo e tortuoso e forse i Popolari riusciranno a evitare l’approvazione definitiva nel corso di questa legislatura, ma la tendenza che prevale è nettamente favorevole all’eutanasia. Solo 15 mesi fa un’analoga proposta avanzata dall’estrema sinistra non era stata presa in considerazione perché i socialisti si erano astenuti. Oggi invece il Psoe ha cambiato posizione radicalmente e sostiene che l’eutanasia debba diventare un normale servizio del Sistema sanitario. Probabilmente tra le ragioni di questo cambiamento ci sono ragioni politiche, la volontà di isolare i Popolari e il timore per la concorrenza di Podemos sul terreno del laicismo. Però questa deriva è agevolata anche dalla sostanziale indifferenza culturale su questo tema, al quale la stampa ha dedicato solo rari trafiletti e al quale anche la chiesa si è opposta solo con qualche parola affidata a Twitter. Le reazioni alle scelte laiciste di José Luis Rodríguez Zapatero, seppure inefficaci, erano state vaste e sentite. All’eutanasia spagnola, invece, si arriverà, forse solo tra pochi anni, ma senza battaglia e con rassegnazione.

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