Xiaomi arriva ufficialmente in Italia e lancia la sfida a Samsung e Apple

Il quinto produttore al mondo di smartphone, la cinese Xiaomi, sbarca ufficialmente in Italia e si prepara ad aggredire quote di mercato di Samsung, Apple e Huawei

Xiaomi Italia

L'immagine pubblicata sul profilo ufficiale di Xiaomi per annunciare il lancio ufficiale in Italia dei suoi prodotti

La notizia è di quelle ghiotte per il mondo della tecnologia. La cinese Xiaomi, uno dei più grandi produttori al mondo di smartphone (e non solo), arriva in Italia. Sconosciuta ai più in Italia, è uno dei brand di maggior appeal tra appassionati di tecnologia e addetti ai lavori.

Molti dei suoi prodotti erano disponibili d’importazione o da rivenditori di terze parti, ma lo sbarco ufficiale è cosa ben diversa in termini di disponibilità, garanzia, assistenza e, probabilmente, prezzi (quasi certamente più alti). Inoltre, sembra proprio si tratti di uno sbarco in grande stile, con tanto di store fisico a Milano e di presenza diretta nel nostro paese.

Già da qualche mese Xiaomi è sbarcata in Spagna, un mercato tradizionalmente affine a quello italiano e quindi era attesa una mossa anche in Italia. Quello che stupisce è che, salvo sorprese, dovrebbe trattarsi di un investimento importante, in termini economici e di risorse.

Xiaomi (che si pronuncia “sciao-mi”) ha iniziato a farsi conoscere 4-5 anni fa per i suoi prodotti simil-Apple, a prezzi ovviamente inferiori (anche di dieci volte). Ma col tempo ha consolidato uno stile più personale e soprattutto ha iniziato a sviluppare prodotti veramente innovativi, riuscendo in particolare a produrre smartphone e tablet di qualità, a prezzi decisamente accessibili (i prezzi medi oscillano tra i 150 euro ai 350 euro).

Per fare un esempio dell’incidenza di Xiaomi, basti pensare che l’affermarsi ormai incontrastato degli smartphone full-screen è dovuto in larga parte a Xiaomi che nel 2016 ha presentato (e, cosa ben più importante, messo subito in commercio) il Mi Mix, smartphone con il 98% di display sul frontale e addirittura con modulo auricolare a conduzione ossea sotto il vetro (quindi, senza capsula auricolare). Non che l’idea non fosse già venuta in mente ad altri, ma Xiaomi l’ha realizzata per prima e soprattutto l’ha realizzata subito bene. Talmente bene che poi da lì non siamo più tornati indietro e oggi tutti gli smartphone top di gamma hanno display full-screen 18:9 (iPhone X compreso, con il risultato quasi paradossale che, alla fine, è stata Apple a ‘copiare’ Xiaomi e non più viceversa).

Oltre a questo, che è stata la dimostrazione più recente della forza innovativa di Xiaomi, occorre tenere presente che oggi il produttore cinese vanta una delle line-up di prodotti tecnologici più complete e avanzate tra tutti i produttori: abbiamo già detto degli smartphone e dei tablet, di buona qualità e a prezzi ottimi; ma poi c’è la bici pieghevole elettrica, smart e connessa al telefono (Mi Bike); le super televisioni 4k con Android installato (Mi TV); il braccialetto smart economico ma potente (Mi Band); il purificatore dell’aria per casa e ufficio (Mi Purifer); il box per rendere smart le vecchie tv (Mi Box); i potentissimi e leggeri notebook (Mi Notebook Air); l’aspirapolvere intelligente per la casa; le lampadine smart compatibili con le normali luci; e poi ancora speaker bluetooth, cuffie e auricolari, powerbank, eccetera. Una gamma di prodotti davvero vastissima e che, soprattutto negli ultimi anni, non ha mai deluso chi li ha provati e, in molti casi, ha lasciato sorpresi per il rapporto qualità/prezzo/innovazione.

Ci sono quindi grandi aspettative su Xiaomi. Molto dipenderà da quali prodotti arriveranno e soprattutto quali saranno i prezzi finali. In ogni caso, l’avvento di Xiaomi in Italia non è solo un evento commerciale, ma, sulla carta, ha tutte le caratteristiche per essere un evento tecnologico su più livelli, potenzialmente in grado di spostare qualche equilibrio all’interno del settore (l’attenzione va soprattutto a Samsung e Huawei). Infatti, il produttore cinese ha dimensioni, capacità innovativa e disponibilità economiche per poter riuscire ad imporre un nuovo passo al mondo dei prodotti tecnologici consumer. Quindi: stay tuned.

Marco Giorgio

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