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bandiera bianca
Dal 1848 a oggi: milanesi, sicuri di essere liberi e indipendenti?
Il 18 marzo si ricorda lo scoppio dell’epopea delle Cinque Giornate: l’insurrezione contro i dominatori austriaci che tartassavano lavoratori e produttori facendo svanire chissà dove i soldi delle loro imposte. Sono passati molti anni, ma la situazione non sembra essere troppo diversa
Milanesi, oggi è il 18 marzo e, se non sapete cosa significa, dovete dare una bella ripassata alla vostra milanesità. Milanesi, oggi è il 18 marzo e nel 1848 scoppiava l’insurrezione contro i dominatori austriaci per ottenere, come scriveva Carlo Cattaneo, “il conquisto dell’indipendenza insieme e della libertà”. Milanesi, oggi è il 18 marzo e i vostri concittadini antenati non ne potevano più di un governo che tartassava lavoratori e produttori facendo svanire chissà dove, dispersi nei mille rivoli dell’impero asburgico, i soldi delle imposte che arrivavano da qui. Milanesi, oggi è il 18 marzo e iniziava allora l’epopea delle Cinque Giornate, destinate a culminare nello scoppio della Prima guerra d’indipendenza per scacciare lo straniero e riguadagnare autonomia (parentesi a beneficio dei diplomati nel corso del millennio corrente: sì, è per questo motivo che a Milano corso XXII Marzo confluisce in piazza Cinque Giornate). Milanesi, oggi è il 18 marzo, quindi è il giorno giusto per calcolare quanto siete liberi e quanto siete indipendenti.
Milanesi, oggi è il 18 marzo e, dati alla mano, pare proprio che da questa città rotolino verso Roma all’incirca venti miliardi di tasse all’anno. Milanesi, oggi è il 18 marzo e, se vi guardate intorno, non so se vediate restituiti dallo stato servizi commisurati a quanto versate al fisco. Milanesi, oggi è il 18 marzo e di sicuro ci sarà qualche giornale o sito o trasmissione tv che, anziché parlare della fine che fanno i vostri soldi, starà screditando Milano come città in mano alla delinquenza, fondata sugli alloggi brevi e funestata da tram che deragliano di continuo. Milanesi, è il 18 marzo e la domanda resta quella di ogni giorno: non è che gli austriaci di oggi sono gli italiani?