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BANDIERA BIANCA

Scommettiamo che tra un po' non riusciremo più a superare il test di Turing?

Antonio Gurrado

L'università della California prevede che entro il 2052 l'intelligenza artificiale uguaglierà le funzioni del cervello umano. Per forza: gli algoritmi ci studiano E finiranno per superarci

Secondo uno studio dell’Università della California, entro il 2052 l’intelligenza artificiale eguaglierà il cervello umano. Ciò pone tutta una congerie di problemi etico-tecnologici cui possiamo anche permetterci di non pensare, poiché il 2052 – come il famigerato 2050, o era 2060? 2070? – è una scadenza piuttosto distante, benché apparentemente precisa, tale da perdersi nelle nebbie del vago.

Nel 2052 nessuno andrà a controllare se lo studio californiano del 2021 avrà avuto ragione, né più né meno di quanto oggi ci interessiamo delle previsioni accademiche del 1990. Mi preoccupa invece un altro aspetto della questione. Ormai ci siamo abituati a lasciare che un algoritmo scelga per noi cosa guardare su YouTube o su Netflix, ci ricordi cos’abbiamo acquistato la settimana prima, proponga libri simili a quello che crede ci sia piaciuto, completi parole o frasi mentre le digitiamo, ci suggerisca di andare in vacanza in qualche luogo che abbiamo nominato di sfuggita, cataloghi i nostri amici secondo gerarchie di intimità e favorisca l’incontro con l’anima gemella secondo criteri schiettamente pragmatici.

Non so se entro il 2052 l’intelligenza artificiale eguaglierà il cervello umano; però, di sicuro, altri trentun anni così e il cervello umano non riuscirà più a superare il test di Turing.

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