I politici che ascoltano Greta per non ascoltarla

Antonio Gurrado

La ragazza chiede ai leader del mondo di dare retta agli scienziati. Ma i leader del mondo continuano a convocare solo lei alle istituzioni, non gli scienziati

“Credete alle vostre parole!”, ha detto Greta Thunberg oggi pomeriggio, davanti alla Commissione Ue, esortando i potenti della Terra a comportarsi in maniera coerente con l’ambientalismo vago che professano in dichiarazioni a vanvera. Il problema è che non credono nemmeno alle sue, di parole, povera Greta. Pensateci: Greta non fa altro che ripetere ai politici di prestare ascolto agli scienziati e di regolarsi di conseguenza. I politici, tuttavia, anziché prestare ascolto agli scienziati continuano a convocare Greta per farla parlare alla Commissione Ue, per farla parlare al Forum di Davos, per farla parlare all’Onu, per farla parlare urbi et orbi. Solo che Greta non è una scienziata, è una diciassettenne che dice di ascoltare gli scienziati. Se io passo davanti a casa vostra e noto che è in fiamme, vi dico di chiamare i pompieri; ma se voi, per salvare la vostra casa in fiamme, continuate a chiamare me, vuol dire che non state chiamando i pompieri. State chiamando un passante che vi dice di chiamare i pompieri. Idem, continuare ad ascoltare Greta mentre continua a dire di ascoltare gli scienziati è una maniera sottile e perversa di non ascoltarla, senza che nessuno se ne accorga. Nemmeno Greta.

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