Arriva il controNobel etico per la Letteratura (così sapremo subito cosa non leggere)

Dopo lo scandalo delle molestie ecco una Nuova accademia pronta a premiare gli autori sulla base di “democrazia, trasparenza, rispetto ed empatia”

10 Luglio 2018 alle 12:52

Arriva il controNobel etico alla Letteratura (così sapremo subito cosa non leggere)

L'Accademia di Stoccolma (foto LaPresse)

Com’è noto il Nobel per la letteratura di quest’anno sarà assegnato l’anno venturo, in una cerimonia unica per 2018 e 2019, così da ovviare al repulisti etico che ha sbaragliato la giuria. Circola però da qualche giorno l’annuncio che, sempre in Svezia, è stata creata una Nuova accademia opposta “ai privilegi, all’arroganza, al sessismo” della tradizionale accademia del Nobel allo scopo di dimostrare che “il lavoro culturale serio non deve prodursi in un contesto di linguaggio coercitivo, irregolarità e abusi”. Di là dai proclami teorici Den Nya Akademien, composta da cento esponenti della cultura svedese (fra cui si presume dei giallisti, degli altri giallisti e degli altri giallisti ancora), provvederà quest’autunno ad assegnare un premio letterario alla carriera, una specie di controNobel dell’interregno, volto a premiare un autore selezionato secondo criteri di “democrazia, trasparenza, rispetto ed empatia”. Proprio perché democratica, la shortlist sarà decisa da un pubblico di lettori comuni. Per rispettare inoltre il maggior numero di autori possibile, il premio alla carriera potrà essere destinato a chiunque abbia pubblicato due libri. Quanto all’empatia, il vincitore sarà cercato fra chi ha raccontato storie di “uomini nel mondo”, criterio che non si capisce se mirato ad accanirsi contro i narratori che parlano di animali, i quali sono nel mondo ma non sono uomini, oppure di astronauti, i quali sono uomini ma non nel mondo. Infine, per eccesso di trasparenza, la nuova accademia si scioglierà subito dopo l’assegnazione del premio ed è un peccato. Un riconoscimento su esplicito vaglio etico di una commissione di Soloni segna infatti il prepotente ritorno dei libri edificanti, quei volumi (un tempo appannaggio delle parrocchie) scritti male e stampati peggio che tutti si trovavano per casa ma nessuno apriva mai. Con tutta la roba che viene pubblicata, sarebbe un vantaggio non da poco sapere ogni anno cosa non valga la pena di leggere. 

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