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Perché vietare la circoncisione è irragionevole

L'Islanda vuole mettere al bando il rito prendendo di mira ebrei e musulmani. Ma le motivazioni che adduce, in linea teorica, potrebbero mettere in dubbio anche il battesimo

22 Febbraio 2018 alle 17:36

Perché vietare la circoncisione è irragionevole

"La circoncisione di Gesù", di Ludovico Mazzolino

I motivi per cui l’Islanda vuol essere la prima nazione europea a proibire la circoncisione rituale, incurante della dignità di ebrei e musulmani, sono principalmente tre: la parità dei sessi, l’igiene e la tutela dell’infanzia. Si tratta di principii giusti in linea teorica che il Parlamento locale intende però applicare oltre ogni ragionevolezza, e questo è più preoccupante della ventilata minaccia alla libertà religiosa. Dire che non equiparando la circoncisione all’infibulazione si compie un atto discriminatorio verso i maschi equivale a ignorare, per smania d’indifferenziazione di genere, la capitale distanza fra le sofferenze causate fra due atti così diversi e si sminuiscono le implicazioni della mutilazione genitale femminile. Argomentare che bisogna vietare la circoncisione rituale poiché viene talvolta praticata al di fuori dalle condizioni sanitarie ideali, implica abdicare al concetto stesso di laicità in favore dell’ateismo di Stato: sarebbe bastato rendere obbligatorio che il rito avvenisse sotto controllo medico. Soprattutto, sostenere che la circoncisione rituale violi la libera scelta dei bambini è un cavallo di Troia che denuncia l’ipocrisia delle motivazioni precedenti: con questa motivazione si potrà presto vietare anche il battesimo, che è unisex e non causa infezioni, tutt’al più qualche starnuto.

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  • sciaitan

    25 Febbraio 2018 - 00:12

    Eccoci, puntualmente ci risiamo: Chiaramente la circoncisione maschile non è assolutamente paragonabile alle MGF, ma continuo a non comprendere il principio per il quale a un neonato non possa esser garantita la stessa integrità fisica al pari di una neonata. Per non svilire la religione di Ebrei e Musulmani? A prescindere dalle conseguenze della circoncisione, permettendo ai genitori di dare il consenso alla mutilazione permanente dei loro figli, si promuove lo stato di proprità dei bambini, che è di per se dannoso sia ai bambini che alla società (Sommerville 2000) , e viola anche il diritto universale all'integrità fisica. Come Bhimji (2000) sostiene, legittimando la violazione di un diritto umano è dannoso, non solo per la persona i cui diritti vengono violati, ma anche alla promozione di una cultura dei diritti umani in generale. Attendere fino alla maggiore età , affinchè ognuno possa decidere cosa fare del proprio corpo, continua ad essere inconciliabile con queste due religion

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    22 Febbraio 2018 - 23:11

    Paragonare la circoncisione all'infibulazione è come comparare l'amore a uno stupro, una nascita a una morte. L'uomo all'animale. Sapevo che si sarebbe arrivati a questo. Dell'Islanda mi frega relativamente poco, forse anche nulla. Ma i 5 stelle invece mi riguardano da vicino, e pure gli altri mentecatti con aspirazioni governative. Mi aspetto dalla Chiesa una difesa incondizionata della circoncisione, che Gesù ebbe l'ottavo giorno. I tempi sono sempre più tossici, è ora di smetterla d fare i finti tonti.

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  • gesmat@tiscali.it

    gesmat

    22 Febbraio 2018 - 17:05

    Caro Gurrado, quasi sempre condivido le sue tesi e le sue argomentazioni. Oggi non condivido ne' le prime ne' le seconde.

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