La nuova religione di AstroSamantha che riecheggia quella di Gesù e Maometto

Antonio Gurrado

L'astronauta traccia la prospettiva millenaristica di una nuova umanità

L'altro giorno Samantha Cristoforetti ha incontrato degli studenti e fondato una nuova religione. Nel corso di un'iniziativa di Repubblica – che molto a proposito ha intitolato il resoconto “La profezia di AstroSamantha” – l'eroina dello spazio s'è presentata in abito talare, ossia con la divisa da astronauta benché fosse sulla terra. Rivolgendosi agli alunni del liceo Pasteur di Roma, s'è lasciata andare alla prospettiva millenaristica di una nuova umanità: “Se immagino il genere umano fra 500 anni lo vedo come una specie multiplanetaria, che ormai si muove senza problemi nel sistema solare”. Ha parlato del viaggio celeste come di un sogno, né più né meno di Maometto che dormendo venne trasportato in cielo dalla giumenta alata Al Borak. Ha poi preconizzato agli adolescenti che la loro generazione metterà i piedi su Marte, riecheggiando le parole di Gesù nei sinottici: “Non passerà questa generazione prima che appaiano segni nel sole e nelle stelle, le potenze dei cieli siano sconvolte e si veda il Figlio dell'Uomo arrivare su di una nube”.

 

Non è chiaro quale sia più credibile fra le due profezie; tanto più che la Cristoforetti, ammettendo che la tecnologia è ancora un po' troppo arretrata per fomentare di queste speranze, si è rifugiata nella spiritualità più vaga fondandole sul “nostro desiderio di esplorare sempre nuovi mondi, che è forse una delle parti più belle dell'animo umano”. Queste sono le linee guida della sua nuova religione, quanto a ciò che devono credere gli altri. Quanto invece a sé e al ritorno nello spazio dopo il parto – “Dovrò aspettare che si allineino di nuovo gli astri perché ci sia un'altra opportunità” – AstroSamantha si affida all'astrologia, manco fosse una shampista.

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