Massimiliano Latorre (Foto LaPresse)

Marò, Latorre torna in Italia. Arriva l'ok della Corte Suprema indiana

Redazione

Il fuciliere era stato colpito da una lieve ischemia. Rientrerà per un periodo di 4 mesi. Renzi: "Collaboreremo con il governo di Modi". Mogherini: "Tempi rapidi per la soluzione della vicenda".

Finalmente una buona notizia sul fronte marò. La Corte Suprema di New Delhi ha dato il suo via libera al rientro in Italia del fuciliere di Marina, Massimiliano Latorre.

 

Il militare italiano era stato colpito a fine agosto da una leggera ischemia, che lo aveva costretto al ricovero in ospedale per una settimana. Il team di avvocati che difendono i due militari italiani ha dunque fatto richiesta all'Alta Corte indiana perché il militare possa tornare in Italia a trascorrere un periodo di convalescenza che gli consenta di riprendersi e alleviare il suo stato di tensione. Il marò potrà rientrare per un periodo di quattro mesi.

 

Il premier Matteo Renzi, intervenendo su Twitter, ha ribadito stamattina la volontà italiana di continuare il dialogo e la collaborazione con il governo indiano di Narendra Modi.

 

 

Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, plaude alla decisione della Corte Suprema indiana. Ma in una nota diffusa dalla Farnesina, Mogherini sottolinea che "resta ferma la volonta' e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva a questa controversia". "Abbiamo condiviso in queste settimane con la sua famiglia una grande preoccupazione per la salute di Massimiliano Latorre e con questa decisione, che il governo italiano apprezza molto, i giudici indiani hanno riconosciuto la condizione di sofferenza del nostro militare", osserva il capo della diplomazia italiana. 

 

Secondo Mogherini, "un periodo di riposo e cure consentirà a Massimiliano di ristabilirsi a pieno, è il mio augurio, contando sulla vicinanza della famiglia e sulla discrezione massima di tutti". E con l'occasione, il ministro ha rivolto a Girone "un ringraziamento particolare per il sostegno mostrato al suo collega".

 

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