• Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
Il Foglio
  • Abbonati
  • Il Foglio AI
  • La guerra in Ucraina
  • Iran
  • Podcast
  • Editoriali
  • Leggi il Foglio
  • Newsletter
  • Lettere al direttore
Il Foglio
  • Politica
  • Esteri
  • Chiesa
  • Bioetica e diritti
  • Giustizia
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Salute
  • Scuola
  • Cinema
  • Scienza
Abbonati
Leggi il foglio
  • Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
  • Gran Milano
  • Roma Capoccia
  • Il Foglio europeo
  • Review
  • Un Foglio internazionale
  • Terrazzo
  • Una Fogliata di Libri
  • Il Figlio
  • Mobilità
  • Agrifoglio
  • Rubriche
  • Conosci i foglianti
  • Lettere al direttore
  • Le vignette di Makkox
  • Gli articoli del direttore
  • Gli articoli di Giuliano Ferrara
  • Il Foglio Arte
  • Il Foglio della Moda
  • Podcast
  • Editoriali
  • Iscriviti alle newsletter
  • Stage al Foglio
Conosci i foglianti
  • 1
  • ...
  • 279
  • 280
  • 281
  • ...
  • 288

La Rosa Bianca nel deserto

Le immagini di Rita e Anita pubblicate dai giornali tedeschi ci consegnano due ragazze gioiose, determinate, compassionevoli, forti, fiere. Ma inconsapevoli, forse, del grande pericolo che le sovrastava durante l’attività medica e missionaria che svolgevano nello Yemen. Anita Gruenwald e Rita Stumpp, cugine entrambe di ventisei anni, sono le due ragazze tedesche trucidate la scorsa settimana e di cui ora si comincia a sapere qualcosa.

24 GIU 2009

Moussavi ha un lato sinistro segnato da morte e fanatismo

Ai primi di maggio agenti in borghese del regime iraniano hanno cercato di distruggere le prove del massacro di 30 mila prigionieri politici. Hanno smosso il terreno di parte del cimitero di Khavaran, a sud-est di Teheran, trasferendo i resti delle vittime. Hanno utilizzato scavatori e camion per sollevare il terreno dove si trovano enormi fosse comuni. Hanno cominciato a sostituirle con terreno fresco. All’epoca il primo ministro con diretta responsabilità su quelle esecuzioni era Hossein Moussavi.

18 GIU 2009

Vicepresidenza al Sudan, dove si crocifiggono i detenuti

I regimi islamici fanno carriera. Ora alla Libia va la presidenza Onu

I regimi tirannici alle Nazioni Unite continuano ad agire in blocco per egemonizzare l’Assemblea e le Commissioni. La Libia ha messo a segno un grande colpo. L’Assemblea generale ha eletto il libico Ali Treki a presidente della 64ma sessione che inizierà a settembre. Treki prenderà il posto del nicaraguense Miguel d’Escoto Brockmann, il prete sandinista sospeso a divinis da Giovanni Paolo II e che si è distinto per il suo furore antisemita.

14 GIU 2009

Gheddafi batte Fidel Castro 3-0

Così il “cane pazzo” ha portato il terrore in tutto il mondo

Dietro gli occhiali da sole vistosi, il burnus tradizionale indossato in tante occasioni da Muammar Gheddafi, che si dichiara discendente di Maometto e che Ronald Reagan chiamava “cane pazzo”, si cela un record quarantennale di odio, terrorismo e intolleranza. Il suo “zahf”, una sorta di trozkismo islamico, si è tradotto in decenni di jihad e oppressione. Leggi   Muammar Gheddafi, l’agitatore (quasi) pentito

11 GIU 2009

“Brucerò i libri israeliani”

Quando Farouk Hosni dice che “Israele non ha mai contribuito alla civilizzazione, in nessun’epoca, perché non ha mai fatto altro che appropriarsi del bene altrui”, non si ferma alle parole. Due anni fa, in qualità di ventennale ministro della Cultura egiziano, Hosni fece bandire un film israeliano premiato a Cannes, “The band’s visit”. Parlava di otto soldati egiziani che sbarcano all’aeroporto di Tel Aviv e dopo varie peripezie finiscono in uno sperduto villaggio nel deserto. Leggi L’appello francese contro il ministro dell’intolleranza. Prime adesioni italiane

07 GIU 2009

Obama al Cairo: mea culpa e naïveté

Nemmeno una parola sulla sharia e sulla discriminazione delle minoranze. Il presidente americano si è inginocchiato di fronte alle masse arabe

04 GIU 2009

Mr Obama, ascolti questi eroi

Sono nomi marchiati dall’accusa di sedizione, in arabo “fitna”. Sono storie capaci di penetrare il muro d’odio e di oppressione che regna nel mondo arabo. Il diritto alla vita, alla libertà d’espressione e alla dignità personale i dissidenti islamici se lo sono conquistato al prezzo dell’esilio, della tortura, dell’ostracismo, del pubblico ludibrio, dell’intolleranza totalitaria, spesso della vita.

03 GIU 2009

Un libro dell’erede di Barney

Mark Steyn ci racconta l’inquisizione islamica a un anno dalla sua gogna

Sul retro di copertina una foto dell’autore con il primo ministro canadese Stephen Harper. In esergo il motto del New Hampshire, coniato nel 1809 da un generale per celebrare la rivoluzione americana: “Vivi libero o muori”. Mark Steyn, che il New York Times ha definito “la penna più velenosa della destra”, va orgoglioso di quel motto. Un anno fa lo scrittore canadese Steyn, autore del best seller “America alone”, all’epoca numero uno delle classifiche nel proprio paese, finì sotto processo per “islamofobia”.

29 MAG 2009

Tulipani e turbanti/4 - La quinta e ultima puntata oggi in edicola

Dentro il bunker di Leiden

Il professor Ellian parla un inglese delicato, macchiato di malinconia orientale, non c’è traccia dell’asperità olandese. L’ufficio di Ellian non è lontano da dove insegnava anche Rudolph Cleveringa. Con l’occupazione tedesca, ai funzionari pubblici olandesi venne fatto compilare un modulo in cui dovevano dichiarare se erano “ariani” o “ebrei”.

21 MAG 2009

Tulipani e turbanti/3 - La quarta puntata oggi in edicola

Parla Wilders, l’uomo più odiato e più amato d’Olanda

Quando Geert Wilders si alza in piedi, con la testa riesce quasi a toccare il soffitto angusto dell’ufficio. Piccolissimo e senza finestre, si trova nel punto più alto del Parlamento olandese. Non è stato scelto a caso. "L’Olanda dopo la morte di Van Gogh non era preparata. Ho perso la mia libertà, da sei anni vivo 24 ore su 24 sotto la protezione della polizia, ovunque vada ci sono con me molti poliziotti, devo dare loro la mia agenda, privata e professionale, con largo anticipo".

19 MAG 2009
  • 1
  • ...
  • 279
  • 280
  • 281
  • ...
  • 288
Il Foglio
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Pubblicità
  • FAQ - Domande e risposte
  • RSS
  • Termini di utilizzo
  • Change privacy settings
Torna All’inizio