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A chi manca Pippo Baudo
Dagli intellettuali in toga Scarpinato e Gherardo Colombo al leader leghista Matteo Salvini. Mai avresti pensato che cervelli tanto robusti subissero danni così devastanti
Riflessione di Roberto Scarpinato, ex accusante principe di Palermo, molto eccellente pluritrombato dal collega giudicante e al momento senatore molto degno dei Cinque stelle: “Guardi, finita la carriera da magistrato, a tutto avrei pensato meno che a fare politica. Poi Giuseppe Conte mi ha convinto. Ma io mi considero un uomo di Stato, non un politico”. Già. Cui segue riflessione sul Referendum di Gherardo Colombo, pm molto intellettuale di Mani Pulite: “Se vincerà il Sì, i procedimenti disciplinari fermeranno le inchieste”. Agli intellettuali in toga, naturalmente più raffinati delle locomotive alla Gratteri o alla Davigo, non interessa granché se i procedimenti disciplinari siano giusti o sbagliati: fermano l’andazzo? Sono sbagliati. Parole infine di Matteo Salvini (dire di riflessioni sembrerebbe eccessivo): “Rogoredo dove? Non mi occupo di Marocco”. E tu mai avresti pensato che cervelli tanto robusti subissero in modo così devastante la mancanza di Pippo Baudo.