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Lo scandalo del Cio in nome della sacrosanta verginità sportiva

Andrea Marcenaro

Prima il Comitato olimpico internazionale ha vietato a un atleta ucraino di esibire sul casco i nomi dei compagni uccisi da Putin, poi non ha fatto osservare la regolare basilare secondo la quale nessun atleta debba godere di vantaggi particolari

E’ semplicemente scandaloso che il Comitato olimpico internazionale, il quale nel nome della sacrosanta verginità sportiva ha vietato a un atleta ucraino di esibire sul casco i nomi dei compagni uccisi da Putin, non faccia osservare la regola basilare secondo la quale nessun atleta debba godere di vantaggi particolari. Nel caso delle corse dei pattinatori, per dirne una, soltanto il solito ucraino ha goduto del privilegio di potersi allenare sul ghiaccio proprio dentro casa.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.