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Il 2026 comincia con un appello

Andrea Marcenaro

L'anno appena passato non sarà stato memorabile, ma ora tra auguri televisivi e buoni propositi ufficiali ecco che arrivano le parole d'ordine per l'anno nuovo: pace e protagonismo dei giovani

Dopo un 2025 che non si sarebbe augurato a un cane, abbiamo appreso dalla televisione subito dopo il TigìUno che si deve lavorare ora per un mondo in pace, non solo, che i ragazzi debbano essere loro stessi i protagonisti del proprio futuro. Viatico più originale per il 2026 appena cominciato non si poteva avere. Adesso che finalmente sono chiari gli obiettivi, tocca a noi. Avanti!

  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.