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Uno statista non pare, un leader non è. Chi è?

Non sarà di sinistra, ma di destra nemmeno. Si avverte berlingueriano e non è vero. Come riformatore lascia a desiderare, in quanto riformista chi lo sa...

1 Marzo 2019 alle 06:10

Uno statista non pare, un leader non è. Chi è?

Foto LaPresse

Uno statista non pare. Non è un leader. Non sarà mai popolare. Una cima non sembra, stupido non è. Non sarà di sinistra, ma di destra nemmeno. Si avverte berlingueriano e non è vero. Come riformatore lascia a desiderare, in quanto riformista chi lo sa. Non si sente in grado, ma sì. Si sente in grado, ma no. Era renziano quando non lo era. Lo sarebbe, sente però che non è aria. Ci fossero ancora le Frattocchie, solo che non ci sono. E’ milanese, ma di Calcinate. Di famiglia operaia, infatti perito agricolo. Da segretario reggente non reggeva. Da segretario in pectore, manca il pectore. Spigoloso non pare, per la morbidezza gli fa torto l’aspetto. Non è lo Zingaretti per i cinque babbei, non è il Giacchetti contro i cinque babbei. E’. Nel mentre che non è. Con la barba da macho che tiene, capace pure che si chiami Martina.

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