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Rinascente esentasse

La chiusura del Santo Sepolcro a Gerusalemme, i mercanti nel Tempio e i sacri custodi dei luoghi della Resurrezione

28 Febbraio 2018 alle 06:10

Rinascente esentasse

Il Santo Sepolcro di Gerusalemme (foto d'archivio/Silvio Fiore/LaPresse

E così a Gerusalemme il Santo Sepolcro è chiuso per protesta contro il sindaco che chiede il versamento di 151 milioni di euro di tasse arretrate per le 887 proprietà delle chiese cristiane e di organismi delle Nazioni Unite. Durissimo il comunicato delle autorità religiose greco-ortodosse, armene e cattoliche. La decisione del sindaco sarebbe “ripugnante” e ricorderebbe addirittura “le leggi di natura simile emanate durante i periodi bui in Europa”. Il sindaco ha risposto domandando se “abbia senso che ci siano aree commerciali che hanno alberghi e negozi che non pagano tasse solo perché di proprietà della chiesa”.

 

Ma insomma, facciamola corta: deve davvero imperversare un’eccessiva discriminazione religiosa, da quelle parti. Sembrano così insensibili, o a tal punto persecutori, questi sindaci ebrei di Gerusalemme, da non ricordarsi, primo, di quando facevano loro i mercanti nel Tempio; e da non capire, secondo, che per i sacri custodi dei luoghi della Resurrezione farsi almeno una Rinascente esentasse è proprio il minimo.

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