Wilders perde, ma per la Turchia gli olandesi restano fascisti

Il ministro degli Esteri di Ankara: "Rutte e il suo avversario hanno la stessa mentalità". E profetizza: "Presto l'Europa sarà luogo di guerre sante"

Wilders perde, ma per la Turchia gli olandesi restano fascisti

Adesivi a sostegno del sì (in turco "evet") alla riforma costituzionale di Erdogan a Rotterdam (foto LaPresse)

Prosegue la guerra a distanza tra Olanda e Turchia. Dopo che ieri hacker pro Erdogan avevano riempito i social network con svastiche e messaggi che accusavano Germania e Paesi Bassi di essere nazisti, oggi è il ministro degli Esteri turco a tornare all'attacco.

 

Le immagini degli account Twitter violati dagli hacker turchi

Mercoledì mattina gli hastag #Nazialmanya e #Nazihollanda hanno invaso migliaia di pagine. Un attacco informatico pro Erdogan, dopo le tensioni degli ultimi giorni

 

Commentando i risultati delle elezioni olandesi, Mevlut Cavusoglu, non usa metafore: "Non c'è differenza tra Rutte e il fascista Wilders. Guardate i socialdemocratici e i fascisti di Wilders, non c'è differenza, hanno la stessa mentalità". 

 

Alle elezioni in Olanda Rutte archivia Wilders

Il partito liberale del VVD vince le elezioni conquistando 33 seggi. Battuto nettamente il partito populista. Affluenza dell'81 per cento

 

Ma non è l'unico attacco che Cavusoglu rivolge all'Europa. Secondo il ministro degli Esteri turco, infatti, l'Unione "sarà presto un luogo di guerre sante". "L'Europa sta finendo nel baratro - spiega -, guerre sante inizieranno presto in Europa". Due giorni fa, alla vigilia delle elezioni in Olanda, era stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad accusare i "fascisti" olandesi: "Conosciamo i Paesi Bassi e gli olandesi sin dal massacro di Srebrenica. Sappiamo quanto marcia sia la loro natura per il massacro di ottomila bosniaci. Non si tratta solo di una questione meramente turca. Questo fascismo che mostra la sua faccia peggiore ha ripercussioni negative su tutti i musulmani e gli stranieri che vivono in Europa. Alcuni paesi europei (su tutti Olanda e Germania ree di aver vietato comizi a sostegno della riforma costituzionale voluta da Erdogan ndr) sono diventati i giocattoli di partiti razzisti e fascisti".

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Commenti all'articolo

  • ar1ar50

    16 Marzo 2017 - 18:06

    Capito perché secondo certi benpensanti bisogna farli entrare in Europa? Ma perché così ci risparmiamo le guerre sante !

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  • Giovanni Attinà

    16 Marzo 2017 - 16:04

    La Turchia di Erdogan è uno stato antidemocratico con la responsabilità del cosiddetto Occidente. Sta trasformando una nazione laica per antonomasia e una nazione islamica e per niente rispettosa delle regole democratiche4. A queste condizioni dovrebbe essere isolata ed invitata al rispetto della democrazia.

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  • cmedeo

    16 Marzo 2017 - 15:03

    E la Merkel, Renzi, Hollande, etc etc che dicono. Silenzio assordante ? Comunque Erdogan ha fatto una bella previstone per il futuro. C'è una controprevisone ?

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