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Invece, domani la redazione filo-interista de IL FOGLIO inaugurerà la sezione "necrologi". Mi auguro di poter inviare anche la mia comMOUssa partecipazione.
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Caro Sig. Mansour, certo che la troverà. Una vittoria del Milan è sì una notizia :-).
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Da La Russa a La Rissa. Grande Foglio, magnifico Buttafuoco.
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Chiunque abbia una storia da raccontare, un luogo da descrivere, un personaggio da farci conoscere dal luogo in cui si trova, può spedirci qui la sua lettera.
Si scorge persino dalla cupola di San Pietro. In lontananza, verso est, appare un piccolo nucleo di case incastonato in una gola dei Monti Prenestini a forma di ferro di cavallo.
Ma è dal paesello che la vista è mozzafiato.
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E' nata il 4 luglio. Eterna stagista, ha iniziato all'ufficio stampa del Consiglio nazionale delle ricerche parlando di pesci bisessuali ed evoluzionismo, per poi finire al Foglio. Va in vacanza con Arthur, mezzo cocker e mezzo setter inglese, e ha preso il secondo dan di Kendo prima ancora della laurea in Giurisprudenza.
Ha scritto per La Destra, Il Borghese, L'Occidentale. Voleva fare l'avvocato, per ora si accontenta di volerne sposare uno.
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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà presente domani all’auditorium “Ennio Morricone” della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di…
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Da recenti sondaggi pare che gli universitari non conoscano l’italiano. Sarà un segno della decadenza dei tempi, d’accordo, ma di certo il momento storico non aiuta. Perciò, per i neolaureati fornisco la definizione di “antonomasia” dell’autorevole vocabolario della lingua italiana Sabatini: Figura retorica consistente nell'usare un nome comune al posto di un nome proprio.
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Il Silvio Berlusconi bronzeo e determinato che ha aperto la campagna elettorale investendo sulla polarizzazione dell’elettorato – cosa che gli riesce meglio – ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli apparati del Pdl preoccupati per la lieve flessione nei sondaggi. Anche la decisione del Csm di censurarne alcune espressioni verbali, secondo l’entourage berlusconiano, concorre a favorire la strategia di tosta contrapposizione appena inaugurata. Il fatto è che il Cav. ci metterà la faccia, girerà e farà comizi – così dicono – dedicandosi particolarmente al Lazio.
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In pochi conoscono la situazione della chiesa tedesca e il problema dei preti pedofili come Manfred Lütz. Teologo e psichiatra, dirige l’ospedale psichiatrico di Colonia. Il suo lavoro è apprezzato in Vaticano dove, oltre a essere membro del Pontificio consiglio per i laici, è nel consiglio direttivo della Pontificia accademia per la vita e consultore della Congregazione per il clero. Col Foglio, Lütz, torna su un argomento già affrontato in un articolo pubblicato il 17 febbraio sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung e dedicato alla pedofilia nel clero tedesco.
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La strage delle bambine in Asia raccontata nell’ultimo numero dell’Economist, e quantificata in almeno cento milioni di femmine “scomparse” dalle statistiche demografiche, getta la sua ombra anche in occidente. E non soltanto, come scrive lo stesso settimanale inglese, nei paesi dell’ex Unione sovietica (Armenia, Arzerbaijan, Georgia) dove l’aborto è stato promosso per decenni come mezzo contraccettivo d’elezione e dove ora, in una situazione di generale calo demografico, nascono comunque meno femmine (ovvero: vengono abortite più frequentemente).
Leggi La strage delle bambine - Leggi 100 milioni di bambine scomparse
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Mentre si gioca il ritorno degli ottavi di finale di Champions League e nel momento in cui si celebrano i ricavi dei primi venti club europei, il football del Vecchio Continente pare essersi dimenticato il pozzo di debiti che gravita come una pesante zavorra sul suo presente e sul suo futuro, a parte quei pochi fortunati che possono contare su magnati pronti a ricapitalizzare, ogni dodici mesi, per evitare il fallimento. L’esempio più eclatante è quello del Chelsea: gli 821 milioni di euro di debiti sono stati azzerati da Roman Abramovich che li ha trasformati in azioni oggi da lui detenute.
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di Francesco Caremani
La democrazia in Italia è ufficialmente in pericolo (secondo Dario Franceschini, secondo Antonio Di Pietro, secondo il popolo viola e secondo il Csm), mancano poche ore al colpo di Stato e non resta che consolarsi, anzi appigliarsi, all’unico modello di elezione democratica che sopravviverà al golpe: la democrazia del televoto. Rassicurante, immediato, comodamente godibile dal divano di casa, è la nuova frontiera elettorale. Ha previsto, nella sua grande modernità, un alto tasso di deficienti, quindi ha eliminato sul nascere l’obbligo di presentare liste.
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Cerazade di Claudio Cerasa
Palazzo Apostolico di Paolo Rodari
Cambi di stagione di Piero Vietti
Zakor di Giulio Meotti
Zeru tituli di Maurizio Crippa
Mammamia di Diana Zuncheddu