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Cronachette locali Ogni lettore ha il suo pezzo di mondo da raccontare

Chiunque abbia una storia da raccontare, un luogo da descrivere, un personaggio da farci conoscere dal luogo in cui si trova, può spedirci qui la sua lettera.

Gli articoli pubblicati

Quando eravamo giovani andavamo a Benicassim

Federico Mastrolilli, iosonobarakaldo@gmail.com

Quando eravamo giovani l'estate andavamo a Benicassim per il festival. Ci facevamo l'ultimo bagno a San Sebastiàn all'ora in cui la città si risvegliava, passavamo da casa a Pamplona per preparare le borse e le baguette con la tortilla.

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hyde park corner Il predellino dei lettori del Foglio.it

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Gli interventi

Non c’è verso di cambiare verso

Stefano Tassinari, Faenza (Ra)

Contro l’immobilismo del nostro paese non c’è al momento via d’uscita perché la strada delle riforme è impraticabile: le piccole riforme, i ritocchini, non servono, per quelle sostanziali occorrono energie…

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Fini/2 e i 360 gradi

Paolo Donzelli

Per Dellanoce: una conversione di 360 gradi ti riporta al punto di partenza e orientato nella stessa direzione...

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D'Alema all'estero

Daniel Mansour, Saronno

Perchè molta gente in Italia non apprezza la sinistra ? All'estero manco la considerano.

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foglianti Ritratti dei collaboratori del Foglio
Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982. Cresciuto a Catania, finito il liceo a Firenze, laureato a Siena con una parentesi a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno, ho condotto “Tabloid” sul terzo canale della RadioRai, scrivo di politica sul Foglio.

oggi in edicola
Prima pagina

La macchina da presa dalemiana

Quanto costa e "cresce" la Red Tv di Max che ha sconfitto la tele del Pd

Il reato che non c'è

Per il prof. Stortoni, il concorso esterno è un mostro frutto di una fantasia accusatoria senza limiti
Seconda pagina

Vale la pena di scommettere forte sull’ultimo libro di Ammaniti

Spassoso e ben scritto, leggete “Che la festa cominci”
Editoriali

Il consiglio di guerra

Obama sta per fare a Kabul ciò che Bush fece in Iraq, speriamo non sia tardi
Inserti

Bengodi - La seconda puntata del viaggio nell'etnico italiano di Camillo Langone

nuovo cinema mancuso

GLI ABBRACCI SPEZZATI

di Pedro Almodóvar, con Penelope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, José Luis Gómez
Andrea's Version di Andrea Marcenaro

Ci vuole la buona volontà. Come per ogni cosa, non bastano le parole. “La buona volontà – non si stancava…

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Preghiera di Camillo Langone

I cinesi già sono tanti, già sono laboriosi, se diventano anche cristiani noi occidentali possiamo davvero accomodarci nell’eterno riposo. Su…

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la giornata

I conti che non tornano nelle accuse dei pentiti al Cav.

Massimo Bordin spiega il rapporto tra giustizia e confessioni

Le nuove (presunte) rivelazioni del pentito Pietro Romeo sul rapporto tra Berlusconi e la mafia non convincono Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale e storico cronista di giudiziaria. “Non ho letto ancora gli atti, ma le due testimonianze, quella di Gaspare Spatuzza al processo Dell’Utri del prossimo 4 dicembre, assieme a quelle riportate da Repubblica su Romeo, pur avendo effetti diretti su Dell’Utri hanno un secondo ambito obiettivo: Silvio Berlusconi”.

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Salvate la buvette

Se Montecitorio è (diciamo così) la sede della democrazia, la buvette di Montecitorio è (di sicuro così) la sede del supplì. Pertanto, nel suo piccolo (più o meno, una palla da tennis), il supplì è parte integrante della nostra democrazia. Ora un ministro (democristiano) vorrebbe espellerlo dal contesto democratico istituzionale, dopo onorato servizio tanto tra gli eletti della prima quanto alla seconda Repubblica.

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di Stefano Di Michele

La Juventus non sussiste

La vera notizia non è l'assoluzione della Triade

La notizia non è che Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto Bettega siano stati assolti dall’accusa di aver falsificato i bilanci della Juventus, perché qualsiasi essere umano che abbia visto anche solo una puntata di 90° minuto sa benissimo che erano altre le società (poco) sportive che sopravvalutavano brocchi di ogni tipo o ragazzini mai visti e poi se li scambiavano a ripetizione incassando plusvalenze fittizie di bilancio.

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di Christian Rocca

Così Gerusalemme comincia a difendersi

La distribuzione delle maschera antigas precede eventuali attacchi atomici, batteriologici e chimici

Nel 1991, mentre Saddam Hussein bombardava Tel Aviv con i missili scud, l’allora viceministro degli Esteri israeliano, Benjamin Netanyahu, compariva sulla Cnn con una maschera antigas. Ora Netanyahu, primo ministro dello stato ebraico, si appresta a lanciare la più vasta distribuzione di maschere antigas a tutta la popolazione israeliana.

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di Giulio Meotti

Gli amanti del clic

C'è chi non resiste al piacere di autosputtanarsi in un centimetro di foto scattate col cellulare

La sindorme da turista giapponese si è diffusa dappertutto, costringe le persone a fotografarsi di continuo, qualsiasi cosa stiano facendo, anche in situazioni imbarazzanti e senza curarsi delle conseguenze. Il dramma dei telefonini scomparsi di Brenda e tutta l’ansia attorno al computer trovato nel lavandino riguardano infatti le foto e i video.

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di Annalena Benini

Gli artisti di fronte al Giudizio universale

L’incontro col Pontefice nella Cappella Sistina raccontato da Timothy Verdon

Storico dell’arte formatosi alla Yale University, voce molto valorizzata in Vaticano, lo statunitense monsignor Timothy Verdon dice al Foglio che sabato scorso, incontrando gli artisti nella Cappella Sistina, “il teologo Benedetto XVI ha fatto di più di quanto fece nel 1964 l’esteta Paolo VI”. Ovvero, “mentre Paolo VI parlò nella Sistina senza parlare mai della Sistina, Ratzinger ha spiegato l’arte come espressione della speranza riferendosi direttamente a un’opera d’arte.

Leggi l'intervista ad Angelo Branduardi

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di Paolo Rodari

25 novembre 2009

Il processo breve è “un intervento giusto. Spero che il Pd collabori alle riforme. La bozza Violante potrebbe diventare legge in pochi mesi”. Così Gianfranco Fini ha pubblicamente dissipato i sospetti che gravavano sulla sua disponibilità a riconoscere per Silvio Berlusconi una sorta di “stato di eccezione” intorno ai suoi guai giudiziari. Nel giorno in cui il vicepresidente del Csm Nicola Mancino pronuncia parole che i berlusconiani giudicano “interessanti” sulla disponibilità a discutere di giustizia…

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