IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara

GRAECIA CAPTA

La Grecia vota di nuovo con lo spettro della dracma e del diktat Ue

A giugno Atene torna alle urne, il Fmi “pronto a tutto”. La guerra alla troika e i danni dell’uscita dall’Eurozona

A nulla è servito l’estremo, drammatico appello del presidente greco, Karolos Papoulias: “C’è il pericolo reale di un crollo. Ve lo dico perché il premier Papademos, il governatore della Banca di Grecia e il ministro delle Finanze mi hanno sottoposto un documento.

di Dimitri Deliolanes

Continua »

Grecian Brothers

Atene apre a scenari imprevedibili, l’Europa ora non ha più alibi

Se l’Europa è veramente nel suo “momento Lehman Brothers”, sarà meglio prendere cum grano salis tutte le previsioni in circolazione. Nel settembre 2008, prima del fallimento della celebre banca d’affari americana che ovviamente non è stata la causa della recessione globale, nessuno – anche tra i fautori del crac – si aspettava il panico immediato che ne sarebbe seguito.

Continua »

Hamilton, chi era costui?

Lezione americana per l’Europa “alla greca”: i debiti sono di tutti

Hamilton, chi era costui? Il debito pubblico fuori controllo è la traccia quasi indelebile di tutto quello che in Europa è andato storto negli ultimi decenni, e su quel punto divisivo fu costruita la federazione americana. La “vera lezione” della recessione in corso è che “prendere in prestito e spendere per costruire la strada che porta alla ripresa economica” non è più sostenibile.

di Marco Valerio Lo Prete

Continua »

accesso abbonati
hyde park corner Il predellino dei lettori del Foglio.it

Vuoi far sentire la tua voce in questo angolo dedicato ai lettori del Foglio.it?
Il tuo intervento potrà essere pubblicato sul sito e concorrere a una piccola gara.

Gli interventi

Svegliamoci, abbandoniamo la nave prima che affondi!

Angelo Ciccarelli, Giarre (Catania)

Da quanto si apprende e si legge sui giornali, almeno quelli seri, tutti i soldi dati alla Grecia e tutti i sacrifici che noi e l'Europa abbiamo fatto per salvare…

Continua »

Domanda ai presidenti

Roberto Bellia, Pettinengo

Una semplice domanda ai signori Presidenti Obama, Merkel, Cameron, Monti e compagnia bella. Come può dirsi cristiano chi, avendo il potere di cambiare le cose, accetta che poche decine di…

Continua »

oggi in edicola

Vuoi poter leggere il quotidiano online, sfogliarlo sul tuo iPad o scaricarlo sul tuo computer? Abbonati ora!

nuovo cinema mancuso

DARK SHADOWS

di Tim Burton, con Johnny Depp, Eva Green, Michelle Pfeiffer, Chloe Moretz, Helena Bonham Carter
Andrea's Version di Andrea Marcenaro

In un continente come questo, dove a parte quella volta in Jugoslavia non ci si scanna più da settant’anni, doveva…

Continua »

Piccola posta di Adriano Sofri

Uno dei punti di vista possibili è questo: che di qui a tre anni ci sia una Francia di Hollande,…

Continua »

Il riempitivo di Pietrangelo Buttafuoco

Caro Giuliano, purtroppamente non ho potuto vedere la trasmissione di Roberto Saviano e Fabio Fazio su La7, sto facendo la cura patavina del sonno e non mi hanno permesso di interromperla.

Continua »

L'osservatrice romana di Barbara Palombelli

Di chi è la colpa? Dove andremo a finire? E, soprattutto, dove sono spariti i soldi? Intossicati dalle comunicazioni sull’apocalisse dell’euro e dal bombardamento anti casta h24, amici e parenti ti assalgono anche fuori orario.

Continua »

la giornata

Quello che non vi dicono sulla Grecia

Quando François Hollande e Angela Merkel si augurano che la Grecia resti nella zona euro, in realtà fanno una semplice preghiera: non hanno gli strumenti per far sì che effettivamente Atene resti nella zona euro. Le pressioni sui greci non hanno mai ottenuto risultati concreti, anzi. Come scrive il Wall Street Journal, il 17 giugno, data delle nuove elezioni, accadrà quello che già Atene voleva nell’autunno scorso: un referendum sull’euro.

Continua »

Il pranzo e la linea

Un Cav. coalizionista va da Monti, provando a digerire i malumori

Un mese fa l’appuntamento saltò. Oggi i problemi restano gli stessi. Giustizia, riforma elettorale e incubo greco

“Monti deve andare avanti fino al 2013, il suo governo è necessario alla salvezza del paese. Noi invece dobbiamo completare la riforma della Costituzione con le altre forze politiche”. E’ un Silvio Berlusconi catechizzato da Gianni Letta e da Giorgio Napolitano quello che oggi, alle 13 e 30, assieme al segretario del Pdl Angelino Alfano e allo stesso Letta, dovrebbe incontrare a pranzo il presidente del Consiglio Mario Monti.

Continua »

di Salvatore Merlo

Cos’è che si può salvare nella strana storia della bancarotta finiana

Al direttore - Ho letto con interesse la pagina dedicata a Gianfranco Fini e ai finiani nell’edizione di sabato, con i due articoli di Alessandro Giuli e Pietrangelo Buttafuoco. Mi è venuto in mente di scriverle perché, ai miei occhi, quel racconto parte da un presupposto fragile: la vicenda di Fini non è un “caso a sé”, una “storia personale nella quale il branco c’entra poco”, ma tutto il contrario. Il branco, cioè il partito, i vertici prima del Msi e poi di An e del Pdl c’entrano eccome, c’entrano moltissimo.

di Flavia Perina

Leggi Il fallimento di Gianfranco Fini di Alessandro Giuli -
Leggi Una domanda a Fini, l'uomo con la cravatta dal colore del cane in fuga di Pietrangelo Buttafuoco

Continua »

Grillo, un caudillo a cinque stelle

Anatomia del beppegrillismo, dall’odio per i computer alla celebrazione di Internet, dal Vaffa-day all’ecologismo altermondista. Con un leader tra Chávez e Le Pen

"I computer sono la truffa del secolo!”, “la rivoluzione tecnologica ci fa faticare di più!”, “per anni ho creduto a Negroponte, che diceva che la tecnologia ci avrebbe reso sempre più leggeri. Invece guardate come si va in giro: con personal computer, stampatrice a laser, fax, telecomando di casa!”. Gridando questi slogan, nel 2000 Beppe Grillo chiudeva il suo spettacolo “Time Out”. Sfasciando a colpi di mazza un pc a ogni serata diceva: “Sono come un bambino, ci voglio guardare dentro!”.

Continua »

di Maurizio Stefanini

Vedere Fazio&Saviano fa venir voglia di riabilitare il futon e l’attimino

Chissà se a qualcuno dei tre milioni di spettatori (12,66 per cento di share la prima sera) di “Quello che (non) ho”, lo show di Fabio Fazio e Roberto Saviano su La7, è venuta voglia, alla fine, di fare qualcosa di non gradito a Fazio e Saviano. Fatto sta che dopo tre ore di Saviano e di Fazio e di monologhi e di seriosità anche tra comici e di cose buone e giuste fluttuanti in un pot-pourri di concetti buoni e giusti rispetto ai quali sta male dissentire, non si riusciva proprio a indignarsi per l’acqua minerale messa in castigo dietro la lavagna con tutti gli orrori del mondo, con il burlesque, i faccendieri e le escort.

Leggi Qualcuno deve pur dirlo, ora basta con Saviano di Giuliano Ferrara - Leggi Fazio, Saviano e il dizionario dei luoghi comuni 2.0 di Mariarosa Mancuso - Leggi Mauro reagisce alla bastonatura di Saviano da posizioni di minoranza

Continua »

di Marianna Rizzini

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore

Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui