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Gli interventi

Conservatorismo dei progressisti e progressismo dei conservatori

Giovanni Santachiara

Perdonate il facile giuoco di parole; volevo sintetizzare le mentalità avversarie ad ogni tentativo di riforma positiva del nostro paese.

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Se ci fossero ancora dubbi

Moreno Lupi, Pisa

Basta aver presente che “Il bene per il paese, nel suo insieme, coincide, si realizza con quello che sta indigesto o è bocciato dai sindacati nazionali e dalla pletora petulante…

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Cercacasa
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nuovo cinema mancuso

TRANSCENDENCE

di Wally Pfister, con ohnny Depp, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillia Murphy, Paul Bettany
Andrea's Version di Andrea Marcenaro

Entra nel vivo la campagna elettorale, partono le parole d’ordine per le strade e nelle piazze delle grandi città, prendono…

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Bordin Line di Massimo Bordin

E’ difficile pensare che si possa passare una sera allo stadio per vedere giocare a pallone vecchie glorie e gente che notoriamente non sa farlo.

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Piccola posta di Adriano Sofri

Leggo del numero crescente di giovani del mondo convinti che il mondo sia governato dagli Illuminati. Lo leggo mentre soggiorno…

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Preghiera di Camillo Langone

In cosa crede chi dice di credere? Non si crede in Dio se non si crede nel decalogo dato a…

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Il riempitivo di Pietrangelo Buttafuoco

In Russia, dunque, c’è una scuola di guerra per bambini e l’opinione pubblica occidentale non può che inorridire.

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la giornata
Sciopero dallo sciopero

La riforma (mutilata) del lavoro avanza, Cgil boriosa ma in ritirata

Primo sì al dl Poletti. La Camusso si aggrappa ancora Pd anti renziano, nel suo sindacato crescono le fronde

La Cgil si fa forte della convergenza di idee e di intenti con l’ala minoritaria del Pd, conservatrice rispetto alla rupture sul lavoro e sulla concertazione inaugurata dal premier Matteo Renzi. Così il decreto del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, primo tassello del Jobs Act che poi prenderà definitvamente corpo nel disegno di legge delega (ieri bersagliato dalla Cgil in audizione alla Camera), è stato annacquato. Il tutto grazie a una forte “presenza filo-sindacalista” nel gruppo del Pd (16 deputati su 21) in commissione Lavoro della Camera, presieduta dall’ex cigiellino e già ministro del Lavoro prodiano Cesare Damiano.

Leggi anche Garnero Produttività questa sconosciuta. Le colpe degli imprenditori

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di Alberto Brambilla   –   @Al_Brambilla

Smorza Italia

Se Bondi si sia fatto sfuggire, o no, il pensiero remoto del Cav. renziano

Breve viaggio nel partito berlusconiano seppellito da un’improvvida letterina di Bondi. “Mettiamo che abbia ragione”

Dice Paolo Romani: “Mettiamo che Bondi abbia ragione. Mettiamo che davvero Berlusconi voglia prenderci tutti a calci nel sedere, tutti noi che siamo dentro Forza Italia, per sostituirci con dei piccoli cloni di Renzi”. Mettiamo. “Ecco. La premessa è che Berlusconi prima o poi si scoccerebbe pure dei cloni di Renzi, perché lui è fatto così. Ma comunque sia, ammesso che sia vero quello che dice Sandro, la domanda è una sola: ma le pare che uno va a scriverlo in un letterina alla Stampa alla vigilia delle elezioni?”.

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di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

Speciale online 10:45

Ratzinger: "Ecco chi era Giovanni Paolo II"

L'intervista al Papa emerito, già riportata dal Foglio, fa ora il giro del mondo

“Giovanni Paolo II non chiedeva applausi, né si è mai guardato intorno preoccupato di come le sue decisioni sarebbero state accolte. Egli ha agito a partire dalla sua fede e dalle sue convinzioni ed era pronto anche a subire dei colpi. Il coraggio della verità è ai miei occhi un criterio di prim’ordine della santità”. Tra tutti i commenti e contributi di queste ultime settimane sull’ormai imminente canonizzazione di Giovanni Paolo II (che sarà fatto santo assieme a Giovanni XXIII domenica prossima in piazza San Pietro), spicca quello - riscoperto in questi giorni dai media stranieri - di colui che fu per più di vent’anni il suo braccio destro: Joseph Ratzinger. Benedetto XVI, oggi Papa emerito, ha concesso lo scorso gennaio una lunga intervista al vaticanista polacco Wlodzimierz Redzioch – curandone personalmente la traduzione in italiano – apparsa nel libro “Accanto a Giovanni Paolo II – Gli amici e i collaboratori raccontano” (Ares) di recente pubblicazione.

Leggi anche Matzuzzi Fare la morale a Wojtyla

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Speciale online flash 11:10

Mogherini e Pinotti sui marò: "Si apre la fase dell'arbitrato internazionale"

Proposta l'istituzione di una commissione di esperti con carattere giuridico per risolvere la questione dei fucilieri in India

Per la soluzione del caso dei due marò "si apre la procedura internazionale": lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, nel corso di un'audizione alle commissioni Difesa ed Esteri congiunte di Camera e Senato a palazzo Madama. "Siamo usciti dalla fase negoziale e siamo passati in una fase in cui si avvia uno scambio di punti di vista" tra le autorità italiane e indiane, attraverso
l'istituzione di una commissione di esperti con carattere giuridico", ha spiegato Mogherini. "Nel caso non si arrivi a una soluzione concordata, si procederà al vaglio degli strumenti preposti alla risoluzione delle controversie internazionali". Il governo italiano ha inviato a New Delhi "la richiesta di avvio di questa fase nuova, si tratta di uno scambio di punti di vista ed è il primo passaggio verso tutte le strade del diritto internazionale", ha sottolineato la titolare della Farnesina.

Guarda anche il video commento di Giuliano Ferrara su Radio Elefante I marò a casa subito

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Povera classe media

Un’analisi del NYT sulla middle class degli Stati Uniti superata anche dai canadesi si aggiunge al coro sulle disuguaglianze, ma trascura alcune ragioni strutturali. E non cita Obama, il presidente della redistribuzione

Il progressivo impoverimento della classe media americana rispetto a quella degli altri paesi occidentali è l’oggetto della prima analisi di Upshot, il progetto di data journalism lanciato alcuni giorni fa dal New York Times. La ricerca è basata sui dati del Luxembourg Income Study, il centro che recentemente ha assoldato fra i collaboratori anche il premio Nobel Paul Krugman, e tende a dimostrare che dopo decenni in cui il reddito mediano (cioè che si riferisce alla sezione centrale della forchetta dei redditi) degli americani superava in maniera stabile quello degli altri paesi industrializzati, ora la tendenza si è invertita, tanto che dal 2000 al 2010 il Canada ha superato gli Stati Uniti in questa speciale classifica elaborata per diagnosticare lo stato di salute della classe media.

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di Mattia Ferraresi   –   @mattiaferraresi

“Pace” tra Hamas e Fatah

Scetticismo per l’accordo tattico tra fazioni palestinesi

Kerry voleva un accordo tra Israele e Abu Mazen, ma ora non si farà

In teoria ieri le due principali fazioni palestinesi, Hamas e Fatah, hanno annunciato la fine di uno scisma che dura da sette anni e la formazione di un governo di unità nazionale entro le prossime cinque settimane, un esecutivo che indirà elezioni sei mesi più tardi, a dicembre. Hamas è il gruppo islamista che amministra la Striscia di Gaza ed è in uno stato di guerra permanente con Israele (ieri l’ultimo bombardamento contro un uomo del gruppo Jihad islamico, era in motocicletta a Beit Lahiya, nel nord della Striscia); Fatah controlla l’Autorità palestinese nella Cisgiordania ed è coinvolto in una lunga, estenuante tornata di negoziati di pace con Israele, sponsorizzata dal dipartimento di stato americano: la scadenza dei negoziati è il 29 aprile e l’annuncio di ieri equivale a una fine anticipata.
In teoria, si è detto.

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di Daniele Raineri   –   @DanieleRaineri

Il soldato Ryan

Numeri. Storie. Esoneri. Rivoluzioni. Come Ryan Giggs può restituire un nuovo colore al marchio decadente del grande Manchester United

L’ultima partita del Manchester United di Alex Ferguson, l’allenatore che in ventisette anni ha riscritto la storia del club inglese e del calcio internazionale, si è giocata in trasferta contro il West Bromwich, nel maggio del 2013. E’ finita 5-5. “Pazzesca, fantastica, divertente, eccessiva”, la definirà lo stesso Ferguson nella sua autobiografia. Paradigmatica, anche. C’è un episodio di quella partita che riletto oggi suona cinicamente beffardo. Due settimane prima, il manager scozzese aveva annunciato che si sarebbe ritirato. Dopo due Champions League, 13 campionati, 9 tra FA Cup e coppe di Lega, vari altri trofei e un intero settore dello stadio Old Trafford dedicato a lui, avrebbe lasciato il posto a un altro scozzese, l’allenatore dell’Everton David Moyes.

Guarda anche la gallery fotografica Dal campo alla panchina: ecco i "padri" di Giggs

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di Piero Vietti   –   @pierovietti

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