In nome di AllahUna mannaia a Londra: “Non smetteremo mai di combattervi”
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Il suicidio-manifesto di Venner, che protestava contro gli “invasori” islamici
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L’educazione all’apocalisse del suicida a Notre Dame
di Giulio Meotti Continua » |
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Governi che non decidono, sindacati che pensano solamente ai loro interessi e non concludono niente, opere pubbliche interrotte che non si decide una buona volta di buttare a mare i…
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Lo confesso sono preoccupato, hanno cominciato con Feltri, che da buon leghista li ha mandati al diavolo con tutto l'ordine dei giornalisti. Ma mentre altri giornalisti possono tranquillamente sbeffeggiare o…
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Il concorso è terminato mercoledì 22 maggio alle ore 23.59.
Sul Foglio in edicola venerdì sarà proclamato il vincitore e saranno pubblicati i nomi di tutti i partecipanti.
Qui potete leggere tutti gli interventi dei lettori.
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Cerazade di Claudio Cerasa
Cambi di stagione di Piero Vietti
Zakor di Giulio Meotti
Zeru tituli di Maurizio Crippa
Pochi sanno che Ronaldo de Assis Moreira, il grande calciatore conosciuto con il nome di Ronaldinho, negli anni in cui…
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Sono ovunque, sul posto di lavoro, a scuola, per la strada, persino in famiglia. Piaga sociale o caratteristica antropologica?. Comunque la vediate, eccovi alcune considerazioni imperdibili da rivendere prontamente sui leccaculo
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In difesa del sacro. Sacro è ciò su cui il mondo non ha potere: uno spazio extraterritoriale ed extratemporale al…
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Dominique Venner che ha schifato il mondo suicidandosi a NotreDame viene schifato oggi dal bel mondo in conseguenza di un suo vizio d’origine: essere stato un reazionario, perfino un parà.
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Ieri fonti del governo britannico hanno confermato al Times di Londra che i due arrestati per l’uccisione in strada del soldato Lee Rigby erano conosciuti ai servizi segreti che si occupano della sicurezza interna (MI5). Uno dei due è stato identificato dai suoi ex compagni di scuola come Michael Adebolajo, 28 anni, con passaporto britannico e origini nigeriane, grazie al video in cui rivendica l’uccisione davanti al telefonino di un passante. Il secondo assassino è anche lui inglese con origini nigeriane secondo fonti di polizia, ma la sua identità non è ancora conosciuta. I nomi di entrambi compaiono in diverse “operazioni antiterrorismo del MI5 ma nessuno dei due era considerato una figura chiave nei piani di attentati indagati”.
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"Un micidiale uno-due che tuttavia non determina cambiamenti nella linea seguita nelle ultime settimane: continuano gli attacchi contro di me per eliminarmi dalla scena politica, ma tutto ciò non avrà effetti sulla tenuta di governo e maggioranza, l'unica soluzione possibile e soprattutto necessaria in questo momento per il bene del Paese, anche perché alla fine emergerà la mia innocenza". Sono state queste le parole del leader del Pdl Silvio Berlusconi che, rientrato a Roma in vista del comizio con cui domani sera concluderà la campagna elettorale di Gianni Alemanno, ha commentato le decisioni prese dai giudici della Corte d'Appello e della Corte di Cassazione sui casi Mediaset e Ruby.
Leggi anche Cassazione: "Le richieste di Berlusconi sono stumentali e dilatorie"
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Per l’Italia il debito pubblico, una cui porzione significativa (il 38 per cento circa del pil) continua a essere detenuta all’estero, è diventato ormai, con la deflazione padrona dell’economia e il tessuto produttivo sempre più compresso e lacerato, il tema cruciale su cui si misura la politica: strategie, obiettivi, alleanze. Al posto della convergenza verso politiche di bilancio e fiscali allineate e sincrone, come credevano i suoi architetti, la moneta unica porta agli stati che la condividono una divergenza verso due punti focali contrapposti che identificano due gruppi speculari con interessi antitetici: i debitori verso l’estero, quasi sempre con partite correnti in disavanzo, e i creditori, in sistematico surplus commerciale.
di Antonio Pilati
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Il Papa, alcuni giorni fa, ha raccontato un episodio accaduto in Argentina, di una bimba di 7 anni ammalata cui i medici davano poche ore di vita, guarita tra lo stupore dei medici dopo che il padre era corso a pregare al Santuario mariano di Lujan: “Questo succede ancora, eh? I miracoli ci sono!”. Effettivamente ai miracoli ci crediamo un po’ tutti: quando arriva una malattia grave, quando desideriamo fortissimamente qualcosa, viene spontaneo affidarsi a Dio. Ci sembra normale, giusto, insomma, che Dio, che è Padre, debba talora intervenire per cambiare il corso delle cose.
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Più la comunicazione si fa incomunicabile per volere dei supremi comunicatori, più c’è bisogno di comunicare il comunicabile per non vedersi mal comunicati. E più ci si impone di comunicare solo il comunicabile, deciso dai supremi comunicatori, più la comunicazione incomunicabile, nel senso di non-comunicabile (pena la scomunica), diventa imprescindibile. Come comunicare, dunque?, si devono essere infine chiesti i componenti a cinque stelle dello staff Comunicazione della Camera, scelti sulla fiducia dai supremi comunicatori Grillo & Casaleggio e autori di una mail riservata, finita su Europa e poi su tutti i giornali, in cui si consigliava vivamente ai deputati del M5s di avvalersi dell’accompagnamento del suddetto staff durante le interviste.
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Disagio sociale ed economico e incapacità della politica di dare risposte. Questa la morsa entro cui si muove oggi l’Italia per il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto oggi nel corso dell’assemblea pubblica dell’associazione. “La tenuta del tessuto sociale è messa a dura prova” – ha esordito Squinzi – perché “da un lat oil diagio sociale ed economico ha alimentato una rabbia diffusa contro la politica; e dall’altro la politica, invece di rispondere con una scatto d’orgoglio e rinnovamento, si è persa in tatticismi”.
Brambilla Giù dal carrozzone piagnone
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