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Gli interventi

Marcenaro e Mulè

Franco Baldussi

Marcenaro e il direttore di Panorama condannati per un articolo, a pene detentive, dal tribunale di Milano? Ma no, non ci posso credere...

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Non se ne può più!

Giannetto Forti

Governi che non decidono, sindacati che pensano solamente ai loro interessi e non concludono niente, opere pubbliche interrotte che non si decide una buona volta di buttare a mare i…

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Cercacasa
Ce la faremo? Concorso di idee


Il concorso è terminato mercoledì 22 maggio alle ore 23.59. Sul Foglio in edicola venerdì sarà proclamato il vincitore e saranno pubblicati i nomi di tutti i partecipanti.
Qui potete leggere tutti gli interventi dei lettori. [continua a leggere]

oggi in edicola

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nuovo cinema mancuso

IL GRANDE GATSBY

di Baz Lurhmann, con Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire
Andrea's Version di Andrea Marcenaro

Pochi sanno che Ronaldo de Assis Moreira, il grande calciatore conosciuto con il nome di Ronaldinho, negli anni in cui…

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Manuale di conversazione di Andrea Ballarini

I leccaculo

Sono ovunque, sul posto di lavoro, a scuola, per la strada, persino in famiglia. Piaga sociale o caratteristica antropologica?. Comunque la vediate, eccovi alcune considerazioni imperdibili da rivendere prontamente sui leccaculo

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Preghiera di Camillo Langone

In difesa del sacro. Sacro è ciò su cui il mondo non ha potere: uno spazio extraterritoriale ed extratemporale al…

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Il riempitivo di Pietrangelo Buttafuoco

Dominique Venner che ha schifato il mondo suicidandosi a NotreDame viene schifato oggi dal bel mondo in conseguenza di un suo vizio d’origine: essere stato un reazionario, perfino un parà.

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la giornata

I figli prediletti del multiculturalismo

Un convertito all’islam nell’attacco di Londra. C’erano anche il 7/7

L’Independent, giornale mai incline alle generalizzazioni sull’islam, un anno fa ha pubblicato un dossier choc: “L’islamizzazione della Gran Bretagna”. Vi si raccontava il fenomeno impressionante dei convertiti alla religione coranica. Stando alle ricostruzioni, uno di loro, Michael Adebolajo, due giorni fa ha assassinato un soldato a Woolwich, Londra. Dopo la conversione, Michael si fa chiamare “Mujaheed”. Un mese fa un raid coordinato tra polizia e servizi segreti a Stratford, nella zona est di Londra, ha portato all’arresto di Richard Dart, un altro convertito all’islam figlio di due insegnanti. Il giovane è stato convertito da Anjem Choudary, celebre imam noto per un filmato pubblicato dal Sun.

Leggi l'editoriale Il briefing insanguinato

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di Giulio Meotti

I convertiti dei servizi

Gli assassini del soldato a Londra avevano complici, programmi di viaggi per il jihad, un imam radicale di riferimento e naturalmente erano conosciuti dall’MI5. Come Merah in Francia e i fratelli ceceni a Boston

Ieri fonti del governo britannico hanno confermato al Times di Londra che i due arrestati per l’uccisione in strada del  soldato Lee Rigby erano conosciuti ai servizi segreti che si occupano della sicurezza interna (MI5). Uno dei due è stato identificato dai suoi ex compagni di scuola come Michael Adebolajo, 28 anni, con passaporto britannico e origini nigeriane, grazie al video in cui rivendica l’uccisione davanti al telefonino di un passante. Il secondo assassino è anche lui inglese con origini nigeriane secondo fonti di polizia, ma la sua identità non è ancora conosciuta. I nomi di entrambi compaiono in diverse “operazioni antiterrorismo del MI5 ma nessuno dei due era considerato una figura chiave nei piani di attentati indagati”.

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di Daniele Raineri   –   @DanieleRaineri

Tra riscossa e riscossione

Il capo industriale vanta la saldatura dei crediti, ma non spiega il calo di produttività precrisi, non parla di Marchionne, della concertazione con la Cgil e di molto altro

Il raccourcis dell’intervento-manifesto di Giorgio Squinzi, ieri a Roma all’assemblea di Confindustria, è la buona e interessante stesura delle ottime intenzioni di un padre di famiglia. C’è tutto quello che ci deve essere sull’importanza del manifatturiero, su ciò che si è ottenuto e ci si attende da governo e banche, su giustizia, educazione e innovazione, mercato del lavoro, fisco eccetera. C’è un appello per la questione settentrionale, particolarmente vistoso dal momento che si dice che il nord è “sull’orlo del baratro”. C’è un augurio al governo, un omaggio a Napolitano, un buffetto alle banche e alla terza ondata del credit crunch, e una proposta di industrial fiscal compact da consegnare al vertice europeo di giugno.

Leggi Le ottime intenzioni di un padre di famiglia - Il discorso di Squinzi

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Giuliano Ferrara

Altro fumo sul Montepaschi

Rispondono goffamente all’inchiesta fogliante con una falsa esclusiva

Si tira tardi per l’inchiesta

E’ durata poco la svolta bonaria  nei confronti del Monte dei Paschi, è durata lo spazio di un articolo di Repubblica, quello pubblicato nell’inserto Affari & Finanza lunedì scorso dal titolo “Montepaschi: Profumo di salvezza”, un peana alla nuova gestione di Mps, e anche un incoraggiamento (con qualche incognita) al presidente Alessandro Profumo deputato a rimettere in sesto il Monte, la cui condizione si è aggravata anche a causa di uno scandalo montato dai media sul “disastro derivati”. Come si è cercato di raccontare su questo giornale con un’inchiesta pubblicata mercoledì.

Leggi l'inchiesta Mps, lo scandalo inventato della banca degli scandali

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di Alberto Brambilla   –   @Al_Brambilla

Le idi di luglio

Governo in surplace tra affari di sistema, crisi e nomine pesanti

Oggi il Cav. chiede a Letta di fare il duro con Merkel. “Non abbiamo un euro, ma una pila di guai” (Giovannini)

E’ forse un aggiustamento di linea nei rapporti con Enrico Letta quello che Silvio Berlusconi inaugura oggi a Roma. Il Cavaliere salirà sul palco allestito al Colosseo per la conclusione della campagna elettorale di Gianni Alemanno, e nel suo discorso a braccio, tra gli appunti, Berlusconi troverà la strada per pronunciare queste parole: “Noi non sosteniamo il governo in quanto tale, ma sosteniamo l’azione del governo”, insomma, pensa il Cavaliere, Letta deve subito negoziare in Europa e, senza perdere altro tempo, fare anche la voce grossa con Angela Merkel, se necessario. “Bisogna sforare il rapporto deficit/pil, deve salire oltre il tre per cento altrimenti l’Italia muore.

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di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

Meglio di Carlà

Valeria Bruni Tedeschi è una vera star, capace di litigare in italiano a Cannes e prendersi molto in giro

Ha urlato “stronza”, in italiano, alla critica cinematografica del Times di Londra e se n’è andata a metà intervista, scrive il Times. La critica ha comunque dato tre stelle su cinque al suo film, “Un château en Italie”, in concorso a Cannes. Valeria Bruni Tedeschi, attrice e regista, sorella di Carla Bruni Sarkozy, aveva precisato che non avrebbe accettato domande sull’ex fidanzato (recita con lei nel film, Louis Garrel, trent’anni) e sull’emozione di essere l’unica donna a Cannes.

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di Annalena Benini   –   @annalenabenini

Pensieri e parole Tutte le opinioni del mondo nel Foglio

Il circuito mediatico-giudiziario, quello mediatico-finanziario e quello mediatico-culturale ruotano attorno alle opinioni. Meglio conoscerle bene, dunque. E tutte. Ecco un collettore delle principali opinioni pubblicate dai quotidiani italiani e stranieri.

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