una fogliata di libri

Anche se proibito

Giulia Ciarapica

La recensione del libro di Giulio Ravizza edito da Scintille by bookabook, 415 pp., 19 euro

Quando mi sono imbattuta nella storia di Igor V. Savitsky pensavo fosse, per la maggior parte, frutto dell’invenzione di un autore attento, curioso e anche molto preciso nello studio della documentazione storica, come lo è Giulio Ravizza. Non potevo credere che fosse realmente esistito un uomo il cui nome completo è Igor Vitalyevich Savitsky, nato in una famiglia aristocratica della Russia zarista, che dedicò molta della sua esistenza a portare a termine un’impresa folle, quella raccontata nel romanzo "Anche se proibito". Igor andò alla ricerca di un’arte “proibita”, appunto, portando in salvo, in un luogo – letteralmente – lontano da ogni conoscenza umana (il deserto del Karakalpakstan), ottantamila capolavori d’arte d’avanguardia russa, sottraendoli così all’azione distruttiva dell’Unione sovietica di Brezhnev. Ciò che di questa storia colpisce, rispetto al modo in cui Ravizza l’ha pensata e progettata, è la portata storica che va a intrecciarsi sapientemente con quella umana, così da suggerire al lettore un duplice piano di analisi: da un lato, la prima parte del romanzo si concentra sulla vicenda famigliare di Igor, sul cambiamento di vita che lui, suo fratello e i suoi genitori sono costretti ad abbracciare in seguito alla Rivoluzione d’ottobre, che capovolge le sorti delle famiglie aristocratiche russe. Di qui, si dipana un elemento d’invenzione che non è solo funzionale a mantenere alta l’empatia ma che è utile alla comprensione della personalità stessa del protagonista. Igor, fuggendo da Mosca in clandestinità, incontrerà casualmente una ragazza francese di cui si innamorerà all’istante. Sarà il legame con Lulu, e poi il loro distacco, ad alimentare un doppio filo amoroso: quello per la creazione del museo di avanguardie, che denuncia l’amore per l’arte e per la libertà – che di fatto diventeranno un’ossessione –, per il diritto all’espressione della propria voce e delle proprie idee, e poi quello per Lulu, un sentimento di fatto impossibile nella sua realizzazione pratica, ma che trascinerà Igor, soprattutto nella seconda parte del romanzo, verso un mondo lontano, un altrove emotivo che fonde sogno e verità, lasciando così che Igor viva l’ultima parte della sua vita nell’illusione costante di poter fermare il Tempo.

Il romanzo di Giulio Ravizza, che prende le mosse da una storia vera per poi aggiungere dettagli di fantasia, ha il grande merito di aver portato sotto i riflettori editoriali una storia altrimenti perduta, in cui il desiderio urgente di libertà incontra la creatività degli artisti ma anche quella di un uomo che non ha creduto soltanto nell’arte, ma anche nella capacità degli uomini di resistere alla ferocia del mondo e della Storia.

   

Giulio Ravizza
Anche se proibito
Scintille by bookabook, 415 pp., 19 euro

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