Gianni Morandi e Jovanotti festeggiano dopo aver vinto il premio per la migliore cover al teatro Ariston durante il Festival nel 2022 (foto ANSA)
Sanremo 2026
La storia della serata delle cover di Sanremo
Al Festival, i cantanti in gara hanno sempre cantato canzoni portate al successo da altri? No. Così la serata delle cover è diventata un appuntamento fisso della rassegna canora
La serata cover di Sanremo, l'appuntamento è stasera, è sempre stata una dei momenti più attesi del Festival, dalla sua introduzione fino all'edizione corrente. La prima volta andò in scena sul palco dell'Ariston fu nel 2005, quando il conduttore Paolo Bonolis decise di inserirla nel programma di Sanremo.
La sua formula è cambiata diverse volte nel corso degli anni. All'inizio prevedeva un semplice riadattamento delle canzoni dei cantanti in gara da eseguire con altri artisti esterni alla competizione. Nel 2011 arrivò il primo cambiamento: l'ospite diventò facoltativo e i cantanti dovevano scegliere un brano che avesse fatto la storia della musica italiana. Nel 2012, invece, la scelta doveva ricadere su una canzone italiana che avesse avuto fortuna anche all'estero e cantarla insieme a un artista straniero.
Nel primo anno della conduzione di Fabio Fazio (2013) si tornò all'ospite facoltativo e i concorrenti dovevano portare sul palco una canzone entrata nella storia del Festival, mentre nel 2014 si poteva scegliere un brano famoso ma non necessariamente appartenente a Sanremo. Solo dal 2015 si cominciò a parlare ufficialmente di “serata delle cover” con l'introduzione da parte del conduttore Carlo Conti di un premio dedicato alla migliore performance della serata. Dopo le parentesi del 2018 e 2019 con Claudio Baglioni alla conduzione, in cui si tornò alla formula iniziale pensata da Bonolis, l'arrivo di Amadeus nel 2020 riportò la serata al format del 2013 per celebrare la 70esima edizione. Nel 2021 si riprese quello del 2014, mentre dal 2022 la serata delle cover diventò come la conosciamo adesso: si diede la libertà ai cantanti di scegliere una canzone a loro piacimento da eseguire in duetto con un ospite.
Da quando si assegna un premio al migliore della serata cover l'unico capace di vincerlo più di una volta è stato Ermal Meta, vincitore nel 2017 con “Amara terra mia” di Domenico Modugno e nel 2021 con “Caruso” di Lucio Dalla. C'è anche chi è riuscito a vincere sia il premio per la migliore cover sia il Festival: gli Stadio nel 2016, che hanno portato “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla, e Marco Mengoni nel 2023, che cantò “Let it be” dei Beatles.
* Questo articolo è stato scritto da uno studente dell'alternanza scuola lavoro
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