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Perché la decisione del Tribunale Ue sul caso Apple è uno smacco per Bruxelles

La Corte di Giustizia dell'Ue annulla la decisione della Commissione di dichiarare come aiuti di stato illegali il regime fiscale di cui ha beneficiato il colosso tecnologico in Irlanda. La strategia dell'esecutivo europeo, i veti degli stati e una (possibile) scappatoia

15 Luglio 2020 alle 12:20

Perché la decisione del Tribunale Ue sul caso Apple è uno smacco per Bruxelles

Foto LaPresse

Bruxelles. Il Tribunale dell'Unione europea ha annullato la decisione della Commissione europea di dichiarare come aiuti di stato illegali il regime fiscale di cui ha beneficiato Apple in Irlanda, infliggendo un colpo durissimo alla strategia dell'esecutivo comunitario, e in particolare della zarina dell'Antitrust Margethe Vestager, nella lotta contro l'ottimizzazione fiscale delle multinazionali. Secondo i giudici di Lussemburgo, la Commissione non è riuscita a dimostrare a sufficienza l'esistenza di un vantaggio selettivo a favore di Apple. Anche se il Tribunale ha...

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David Carretta

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E' stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c'è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l'Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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