Uffa! Sulla “cattiveria” nello scrivere, quando serve e quando è superflua Si tratti di un personaggio pubblico, di un libro o di un film, confesso che a me piace infinitamente di più lodare che aggredire. Talvolta basta limitarsi a dissentire scuotendo il capo. E bisogna ricordare che il termine è lontanissimo dalla "slealtà" con cui pure talvolta viene confuso Giampiero Mughini 31 GEN 2026
Cattivissimi noi. Così l'Italia è diventata preda del “sovranismo psichico” Per il 52° Rapporto del Censis la delusione per la ripresa e per un cambiamento che non ci sono ha incattivito gli italiani 07 DIC 2018