Arrestati a Lucca i dirigenti di un team dilettantistico, ma non c’è solo doping nel cielo del ciclismo italiano L'indagine è partita in seguito alla morte, avvenuta il 2 maggio 2017, del 21enne Linas Rumsas. Il ritorno del grande spettro, i motivi per non dubitare, ancora una volta, di questo sport 08 FEB 2018
La colpa di Froome è il suo corpo, non il salbutamolo Il ciclismo, il doping e il perdono. Cosa c’entra il fisico scheletrico del capitano della Sky con l’incapacità di trattarlo come un qualsiasi altro ciclista 14 DIC 2017
Doping di stato senza doping: la Wada assolve 95 atleti russi su 96 Per il direttore generale dell'agenzia antidoping "le prove disponibili sono insufficienti per affermare che ci sia stata una violazione delle regole antidoping". Quello che non va nella Wada 13 SET 2017
Il doping in Russia c’era, ma non è questione di stato. Lo dicono le autorità sportive al New York Times Dopo le accuse dell'agenzia mondiale antidoping dell'esistenza di un sistema illecito per migliorare le prestazioni degli atleti olimpici russi arrivano conferme da Mosca. La Wada e i problemi della lotta alle sostanze illecite 28 DIC 2016
C’è un nuovo sport olimpico A Rio le accuse al presunto dopato sono diventate moralismo peloso. Dalla nuotatrice russa Yulia Efimova, umiliata dalla vincitrice fino alle dichiarazioni al vetriolo dell’americano Phelps, una nuova retorica antidoping si è fatta strada tra gli atleti, che lanciano strali contro i colleghi usando il podio come pulpito. Redazione 11 AGO 2016
La pipì al Quirinale e il waterboarding dell’antidoping Visto come ragionano gli organi di giustizia, ci aspettiamo che prima o poi qualcuno incrimini la marciatrice Elisa Rigaudo – come quel famoso professore di Bergamo – per essere stata sorpresa a fare pipì nei giardini del Quirinale. Paradosso, ma neanche troppo. 23 GIU 2016
La gogna dell'antidoping. Il ciclismo delle inchieste e l'accanimento su Alessandro Ballan L'ex campione del mondo venne squalificato a gennaio del 2014 per aver ricorso all'utilizzo di pratiche mediche non consentite dal regolamento, terapie che lui stesso aveva denunciato a chi di dovere, che servivano per curarsi da un'epatite. Ha pagato, in silenzio, ora è tornato a 36 anni per correre. Ma nessuno lo può ingaggiare: questione di regole. 25 FEB 2016
Perché la meravigliosa religione occidentale del Corpo batte 6 a 0 il ridicolo sport biologico e antidoping Perché mai in un mondo in cui vale tutto, coloro che per ruolo incarnano la religione sociale di tutti, dovrebbero essere gli unici cui è vietato lavorarci, sul proprio corpo? 03 DIC 2015