Foto ANSA
Il Foglio sportivo - CALCIO E FINANZA
I Paperoni del nostro calcio
Dai fratelli Hartono a John Elkann passando per Dan Friedkin e la famiglia Commisso. Fra i miliardari di tutto il mondo elencati da Forbes non mancano gli imprenditori del pallone italiano. Anche fra i club di provincia
Dai fratelli Hartono a John Elkann passando per Dan Friedkin e la famiglia Commisso: nell’annuale lista dei miliardari di tutto il mondo stilata dalla rivista statunitense Forbes non mancano gli imprenditori legati al calcio italiano. Tra i proprietari dei club di Serie A, i più ricchi sono proprio gli Hartono, fratelli indonesiani alla guida del Como con un patrimonio aggregato di 38,5 miliardi di dollari. Alle loro spalle si posiziona Dan Friedkin, patron della Roma dal 2020 (11,4 miliardi di dollari), 279esimo nella classifica globale. Sul terzo gradino del podio la famiglia Saputo (6,4 miliardi di dollari). Joey Saputo è davanti alla famiglia Commisso, che a gennaio ha pianto la scomparsa di Rocco, ereditando dal suo capostipite anche la guida della Fiorentina (5,6 miliardi di dollari).
In classifica trovano spazio anche Renzo Rosso (proprietario del Vicenza, con patrimonio da 4,5 miliardi), John Elkann (ad di Exor che controlla anche la Juventus, con un patrimonio di 2,5 miliardi) e Antonio Percassi (1,3 miliardi) che da anni stupisce con la sua Atalanta. È evidente anche da questa classifica, come ricchezza dei proprietari e risultati sportivi non vadano necessariamente di pari passo. La new entry del 2026 è Gerry Cardinale, a capo di RedBird, il fondo americano proprietario del Milan. Per lui un patrimonio di 1,8 miliardi, che lo posiziona secondo nel derby di Milano, visto che Howard Marks, numero uno di Oaktree, ha un patrimonio di 2,2 miliardi di dollari. In classifica troviamo, infine, anche i proprietari dei cosiddetti club di provincia, come Giovanni Arvedi (Cremonese, con 1,9 miliardi), ma anche la famiglia Squinzi e Danilo Iervolino, rispettivamente proprietari di Sassuolo e Salernitana e con un patrimonio di 1,2 miliardi.