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Il tifoso capellone dello United ha rotto le scatole
Basta parlare di lui e non dei Red Devils. Un consiglio agli inviati a Cortina: c’è un limite alla retorica
Abbacinato dal carico eccessivo di retorica riversata in rete e sui giornali per raccontare le Olimpiadi invernali, giovedì sono stato travolto da un fiume in piena che fuoriusciva dallo schermo del mio computer quando ho cercato qualche aggiornamento sui media italiani. Ve lo dice un inglese per cui la Corona è sacra e il Re è il Re, ma a leggere le cronache su ori e argenti italiani sembrava che a gareggiare sulle piste, a lanciarsi sullo slittino e a grattare il ghiaccio del curling ci fosse Sergio Mattarella. Giornalisti italiani tutti primi al traguardo del cuore del Quirinale, per cui se il presidente sbaglia edizione delle Olimpiadi “è l’emozione”, e i titolisti sono indecisi su cosa sia meglio per un’atleta, se l’oro o l’incontro con “Sergione”: “Che sogno, Brignone: vince il SuperG e abbraccia Mattarella”, titolava – confuso e felice – il Corriere della sera online, per poi ricordarci la generosità del presidente che fuga ogni dubbio: “Le medaglie sono degli atleti, non me ne approprio”. Anche meno, signori.
E anche meno lo dico pure ai miei colleghi inglesi che continuano a dare spazio a quel grandissimo cialtrone di Frank Ilett. Non sapete chi è? Buon per voi. Frank è il tifoso del Manchester United più di 500 giorni fa ha deciso di non tagliarsi i capelli fino a che i Red Devils non avrebbero vinto cinque partite di fila: un’impresa che fino a qualche anno fa era normale per la fu squadra di Alex Ferguson, ma che ultimamente non riesce più. Ebbene, ormai quando lo United vince un paio di match di fila si comincia a parlare di lui, si fa il conto alla rovescia, si rilanciano le immagini che lui posta sui suoi social con una chioma inguardabile. Ovviamente Ilett è diventato famoso, ha un milione e quattrocentomila follower grazie a cui molto probabilmente guadagna parecchie sterline. Martedì scorso lo United aveva l’occasione di vincere finalmente la sua quinta partita di fila, e porre fine a questa solenne puttanata, ma ha pareggiato, con annesse articolesse sui capelli di Frank Ilett.
Le parole giuste le ha trovate Wayne Rooney, ex capitano dei Red Devils, a cui alzo tutte le pinte tristi di questi giorni: “Fosse per me, lo manderei dall’altra parte del paese. Stiamo parlando dello United che prova a vincere la sua quinta partita di fila e il problema sembra essere solo che questo ragazzo non può tagliarsi i capelli? Mi sta facendo impazzire. Scommetto che per lui sarebbe un dramma se lo United vincesse davvero la sua quinta partita di fila, all’improvviso diventerebbe irrilevante”. O come direi io: hai rotto le palle, Frank.
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