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La resurrezione dei Patriots. New England di nuovo al Super Bowl

Michele Tossani

Archiviata l’era di Tom Brady e Bill Belichick, la franchigia sembrava destinata all’anonimato. In pochi anni, invece, la società ha ricostruito la sua identità vincente. E ora una nuova finalissima

C’è vita sul pianeta New England, anche dopo Tom Brady e Bill Belichick. Con il primo (considerato da molti il più grande quarterback di tutti i tempi) attualmente alle prese con gli impegni da commentatore televisivo e con quelli da proprietario di minoranza dei derelitti Radiers e con il secondo che, dopo aver vinto 6 titoli Nfl, sta faticosamente provando a imporsi anche al college, sembrava impossibile che i Patriots potessero tornare velocemente al Super Bowl.

Invece la franchigia del Massachusetts si è guadagnata l’accesso alla finalissima del prossimo 8 febbraio dopo aver superato 10-7 i Denver Broncos.

Una rinascita, quella dei Pats, che parte da lontano, esattamente da quando, dopo la stagione 2019, Brady decise di lasciare New England per trasferirsi armi e bagagli al sole della Florida, a Tampa Bay, dove ha chiuso la sua carriera vincendo un altro Super Bowl.

A Boston rimase Belichick che però non è riuscito a trovare la formula giusta per sostituire il suo vecchio quarterback

Nel 2024, dopo ventiquattro stagioni e, appunto, 6 titoli vinti, il proprietario Robert Kraft decideva di separarsi dal suo head coach. La scelta per la successione di Belichick cadeva su Jerod Mayo, ex linebacker della squadra. L’inizio di una nuova epoca veniva poi suggellato dalla scelta del quarterback Drake Maye con la terza scelta del draft di quello stesso anno. 

Nonostante alcune buone prestazioni offerte dal giovane Qb, la stagione dei Patriots fu disastrosa e si chiuse con un record di 4 vittorie e ben 13 sconfitte. Così, dopo appena un anno, Kraft decideva di silurare Mayo.

Al suo posto veniva scelto un altro ex giocatore della franchigia: Mike Vrabel, già capo allenatore dei Tennessee Titans fra il 2018 e il 2023. L’arrivo di Vrabel e il ritorno del coordinatore dell’attacco Josh McDaniels, storico collaboratore di Belichick, ha rinvigorito l’intera franchigia. Mayo ha prodotto una stagione che lo vede in corsa per il titolo di MVP della lega e l’intera squadra ha letteralmente rovesciato il risultato dell’anno scorso, concludendo la stagione regolare 2025 con un record di 14-3.

Come è stata possibile una resurrezione così rapida? Molto merito va proprio a Vrabel. Il nuovo allenatore e il suo staff hanno infatti saputo trarre il meglio da Mayo, costruendogli intorno una offense in grado di esaltarne le qualità. Ma l’intera squadra è stata ben allenata, con Vrabel che ha saputo prendere le decisioni corrette al momento giusto.

Certo, i Patriots hanno potuto sfruttare un calendario favorevole, avendo incontrato squadre non di primissimo livello. Tutto questo però non può sminuire quanto fatto sul campo da una squadra che, alla vigilia della stagione regolare, non era certo accreditata fra le favorite per arrivare all’atto conclusivo del campionato.

Invece è andata proprio così e ora New England si presenterà a Santa Clara, California come campione della NFC per sfidare i Seattle Seahawks (vincitori della finale della NFC) in quello che sarà il dodicesimo Super Bowl disputato dalla franchigia del nordest degli Stati Uniti, l’undicesimo da quando Kraft comprò i Patriots.

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