Mathias e Paul Pogba durante un'amichevole benefica nel 2017 (foto Epa, via Ansa)  

Fucili, soldi, stregoni e malocchi. La lite dei fratelli Pogba   

Mauro Zanon

Il centrocampista della Juventus e della Nazionale francese sarebbe vittima di un'estorsione. Quello che c'è dietro al video di Mathias Pogba

Parigi. Da giorni, il centrocampista della Juventus e della nazionale di calcio francese Paul Pogba è al centro di una storiaccia di estorsioni e stregonerie che ha come protagonisti alcuni dei suoi amici di infanzia di Roissy-en-Brie, banlieue est di Parigi, il fratello maggiore Mathias e indirettamente anche Kylian Mbappé, star del Paris Saint-Germain e dell’Équipe de France, e l’influencer Marc Blata. L’affaire, che avrà ripercussioni sulla preparazione dei Bleues di Didier Deschamps in vista dei Mondiali in Qatar oltre che sul futuro bianconero di Pogba, ha tutta l’aria di essere un feuilleton che durerà per diverse settimane con colpi di scena pressoché quotidiani.

 

Sabato sera, Mathias Pogba, 32 anni, diffonde sui social un video enigmatico in quattro lingue, francese, italiano, inglese spagnolo, nel quale promette “grandi rivelazioni” sul fratello 29enne e la sua rappresentante, la brasiliana Rafaela Pimenta, che ha appena preso la guida della One, l’impero del procuratore Mino Raiola, morto di recente. Sguardo in camera, Mathias afferma che “i tifosi”, “il mondo intero”, “gli sponsor” e la Juventus devono “sapere alcune cose per decidere se Paul merita veramente l’ammirazione, il rispetto e l’amore del pubblico, ma anche il posto in nazionale, di essere titolare nella Juventus e considerato una persona degna di fiducia, nonché un modello per i giovani”. Poi aggiunge: “Tutto ciò rischia di essere esplosivo”, senza precisare i contenuti delle sue “rivelazioni”.

 

Domenica, i consiglieri di Paul Pogba pubblicano un comunicato nel quale denunciano dei “tentativi di estorsione in banda organizzata” ai danni del loro assistito. “Le recenti dichiarazioni di Mathias Pogba sui social network non sono purtroppo una sorpresa”, commentano, precisando che “le autorità competenti in Italia e in Francia sono state sollecitate un mese fa”. La procura di Parigi ha confermato all’Afp che lo scorso 3 agosto è stata aperta un’inchiesta preliminare sui presunti fatti di estorsione in banda organizzata, seguita ieri dalla procura di Torino, che a sua volta ha aperto un procedimento giudiziario sul caso.

 

Secondo le informazioni di France Info, che ha citato una fonte vicina al dossier, Paul Pogba avrebbe dichiarato agli inquirenti di essere stato “sequestrato da alcuni amici d’infanzia e due uomini incappucciati e armati di fucili d’assalto”, che gli rimproveravano di non averli aiutati finanziariamente, di averli dimenticati dopo averlo “protetto per anni” e “assicurato la sua sicurezza”. La cifra richiesta dai sequestratori, tra cui il fratello Mathias, si aggirerebbe attorno ai 13 milioni di euro, secondo quanto riportato da France Info. Paul avrebbe anche detto di essere stato più volto intimidito dai presunti estorsori: a Manchester, quando era ancora al Manchester United, ma anche alla Continassa, il centro di allenamento della Juventus. 

 

E Mbappé in tutto questo? Mathias Pogba, in una serie di tweet in cui ha detto di essere “quasi morto” a causa del fratello Paul, accusandolo di essere il più grande traditore e ipocrita della terra, ha affermato che il centrocampista della Juventus avrebbe ingaggiato uno stregone musulmano per lanciare un malocchio contro Mbappé, suo compagno di nazionale. “Kylian, ora capisci? Non ho nulla di negativo contro di te, le mie parole sono per il tuo bene, tutto è vero e provato, il marabù (come vengono chiamati gli stregoni nella cultura musulmana, ndr) è noto! Mi dispiace per questo fratello, un sedicente musulmano fissato con la stregoneria”, ha twittato.

 

Il canale tv Rmc ha fornito nuovi dettagli. In occasione di una visita nella sua ex cité di Roissy-en-Brie lo scorso marzo, Paul sarebbe stato sequestrato in un appartamento e minacciato con fucili d’assalto di tipo M16 perché non ha ancora versato i 13 milioni richiesti, ma anche costretto ad accettare di avere sempre al suo fianco un individuo chiamato Babacar. Quest’ultimo avrebbe incassato da Pogba 100 mila euro lo scorso aprile. Sempre secondo Rmc, gli estorsori sarebbero in possesso di una chiavetta usb contenente un video dell’affaire. “Quando questa storia sarà terminata, vi garantisco che ci sarà o una serie Netflix o un film”, ha commentato l’influencer ed ex concorrente di reality show Marc Blata. Anche lui, in questa cupa vicenda, ha promesso di far “esplodere internet” con ulteriori rivelazioni. 

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