Ansa
una proposta
OnlyFans e la pornografia sono sempre meno deprimenti delle tasse
Se un'attività produce reddito, i soldi vanno riconosciuti e tassati. Ma la tassa del 50 per cento sulla "piattaforma per adulti" avanzata dal deputato americano James Fishback è una persecuzione, forse una cancellazione
Le tasse sono un argomento tristissimo. La pornografia la trovo leggermente meno deprimente, se gratuita, mentre se è a pagamento tolgo il “leggermente”. Dunque di scrivere della proposta avanzata da un repubblicano americano, James Fishback – tassare i redditi da OnlyFans del 50 per cento – avrei fatto volentieri a meno: per vivere ho bisogno di felicità e due tristezze in un solo pezzo rischiano di stroncarmi. Per giunta devo dichiararmi impreparato, OnlyFans l’ho solo sentita nominare, per saperne di più sono costretto a ricorrere a Wikipedia: “Piattaforma particolarmente nota nel settore dell’intrattenimento per adulti”. Mi risparmio i risultati di ChatGPT perché sono adulto e vaccinato e non ho bisogno di molti dettagli per capire. Essendo italiano e insistendo a parlare il più possibile nella mia lingua, questa pornopiattaforma la chiamerei così: “SoloGuardoni”. Essendo neolatino e attingendo il più possibile all’imbattibile saggezza antica, chioserei in tal modo: “De gustibus non est disputandum”. Se ti piace vedere e non toccare, e pure pagare, fatti tuoi, non intendo discutere né tantomeno sollecitare divieti. E pazienza se questo punto di vista verrà interpretato maliziosamente. Ci sono abituato. Quando mi dico favorevole (moderatamente favorevole) alla riapertura delle case chiuse, ecco che mi danno dell’aspirante puttaniere. Quando mi dico favorevole (moderatamente favorevole) alla legalizzazione di alcune droghe, ecco che sarei smanioso di stordirmi con le canne. Eccetera. Un libertarismo disinteressato non è concepito. Che poi del tutto disinteressato non sarebbe. Sottrarre funzioni al crimine e inserirle nel circuito dell’economia legale potrebbe perfino rendere più sicure strade e stazioni. Metti che liberalizzando calino i reati violenti: qualcuno si offenderebbe? Sarà che sono un realista, un antiperfettista. Se un’attività incruenta (non stiamo parlando di killer professionisti) produce reddito, questi soldi vanno riconosciuti come esistenti e vanno tassati, è logico. A maggior ragione in un sistema in cui il fisco si accanisce spesso su non attività, su non redditi. Per esempio, possedere una casupola disabitata mi è costato per tutto il 2025 circa 400 euri al mese, in buona parte tasse. Io che perdevo (gli immobili a star lì si svalutano) dovevo pagare e qualcuno che nel frattempo guadagnava doveva essere esente? Non capisco.
Ma non capisco nemmeno la tassa del 50 per cento. Il 50 per cento non è una tassa, è una persecuzione, forse una cancellazione. I redditi ricavati da OnlyFans sono già più o meno tassati, in giro per il mondo. Evidentemente non abbastanza, secondo Fishback che è un giovane politico cattolico e però non agostiniano. Il grande vescovo africano, teorico del male minore, nel “De ordine” scrisse: “Togli le meretrici e tutto verrà sconvolto dalla libidine”. Se togli OnlyFans chissà cosa può succedere.
L'editoriale del direttore