il moment marketing

Quando un arresto diventa un'occasione per vendere. Da Maduro a Messina Denaro

Federico Giorgetti

Le ricerche e le vendite della felpa Origin e della tuta grigia Nike Tech, indossati da Maduro nella foto dopo l'arresto, sono schizzate alle stelle. Ma non è un caso isolato e non è solo americano

Comodi, anche sotto arresto. È lo slogan che potrebbe essere utilizzato da Nike e Origin dopo l’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro avvenuto due giorni fa. Nelle due immagini simbolo dell’arresto, il presidente venezuelano indossava una felpa azzurra Origin e una tuta griga Nike Tech, facendo schizzare alle stelle la vendita e la ricerca di questi prodotti.

 

 

Il brand Origin ha cavalcato l’onda con un post su X: “Benvenuti in America. Purtroppo, la nostra maglietta Rtx ‘Patriot Blue’ non sarà disponibile prima della primavera. Ma è disponibile per il preordine!”, mentre Nike si è limitata a guardare in silenzio l’impennata del 400 per cento di ricerche su Google e le decine di milioni di visualizzazioni .

 

 

Insomma l’importante è il marketing, non importano le circostanze nè i testimonial, importa vendere. E infatti tuta e felpa sono andate a ruba. Non solo, nella foto Maduro indossava una tuta oversize, cioè di una taglia più larga rispetto alla sua, creando un effetto di maggiore comfort, e infatti sono le taglie più larghe a essere state vendute maggiormente. La domanda su chi possa aver emulato il presidente venezuelano per rinnovare il proprio armadio è legittima, chissà. 

Detto ciò, i motivi che hanno portato l’uomo più discusso del momento a vestire con felpe e tute mentre era insieme alla Guardia Nazionale Aerea Stewart americana a Newburgh perché accusato di narcotraffico, terrorismo e possesso di armi contro gli Stati Uniti, sono al momento sconosciuti. Ciò che vale la pena sottolineare è che questo curioso fenomeno in ambito pubblicitario si chiama “Moment Marketing”: cioè quando un brand sfrutta un evento d'attualità per inserirsi nella conversazione globale. I commenti sui social ne fanno un fenomeno solo americano, ma anche in Italia Nike ha registrato un più 200 per cento di ricerche su Google e, soprattutto, non è stato l’unico caso nel nostro paese

Nel momento dell'arresto, il 16 gennaio 2023, Matteo Messina Denaro indossava un montone di lusso, occhiali Ray-Ban scuri e un orologio Franck Muller da 35.000 euro. Un look diventato virale tanto che alcuni commercianti proponevano il “Matteo Messina Denaro Style”, vendendo pezzi d’abbigliamento simili a quelli del boss, anche se a prezzi ben più ridotti, registrando sold out immediati. Un altro tra i casi più clamorosi riguarda poi Joaquìn “El Chapo” Guzmàn. Nel 2016 la celebre rivista Rolling Stone pubblicò la celebre foto del narcotrafficante che stringeva la mano a Sean Penn mentre indossava una camicia azzura con trame barocche del marchio Los Angeles Barabas. Il risultato? Il sito del brand andò in crash per l’eccesso di traffico e l’azienda, sfruttando il moment marketing, ribattezzò i modelli come “El Chapo Shirts” usando lo slogan “la camicia più ricercata al mondo”. Ma di questi casi ne è piena la storia e quello dell’arresto del presidente venezuelano è solo l’ultimo di una lunga serie. Com’è che si dice? Non esiste cattiva pubblicità ma solo pubblicità.

 

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