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La medicina antiscientifica sbarca in Senato. Il Cicap: "Da irresponsabili"

Un convegno su "Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali" a Palazzo Madama. In vista di una legge che introduca nel Ssn omeopatia, ayurveda, chiropratica. A spese del contribuente.

22 Settembre 2016 alle 11:25

La medicina antiscientifica sbarca in Senato. Il Cicap: "Da irresponsabili"

foto di Oonagh Taeger via Flickr

Sarà presentato al Senato il prossimo 29 settembre il convegno dal titolo “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute". Promosso dal senatore Maurizio Romani, omeopata toscano espulso dal M5s e attualmente vicepresidente in commissione Sanità a Palazzo Madama, l’incontro intende favorire l’introduzione nel sistema sanitario nazionale di medicine alternative come omeopatia, ayurveda, chiropratica, osteopatia e medicina antroposofica.

 

E’ grave e “irresponsabile che le più alte istituzioni pubbliche promuovano eventi antiscientifici, proprio nel momento in cui la cronaca riporta diversi casi di persone morte per avere abbandonato cure efficaci in favore di pratiche alternative”, scrive il il Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, fondato nel 1989 su iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati. “Pur riconoscendo il diritto individuale alla libertà di cura”, sostengono al Cicap “riteniamo che il sistema sanitario nazionale, finanziato con denaro pubblico, debba garantire esclusivamente le terapie di efficacia dimostrata”.

 

L’appello del Comitato è stato raccolto dal presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, secondo il quale “non bisogna confondere la libertà di cura con i criteri con cui deve essere garantito un equo accesso alle cure per tutti i cittadini e che deve riguardare terapie e metodi di provata efficacia, condivisi dalla comunità scientifica, in modo da evitare sprechi di risorse a danno della collettività”.

 

Secondo Ricciardi, “sul tema della salute è necessario prestare grande attenzione. La promozione di cure antiscientifiche significa, infatti, fare un’operazione culturale che va in direzione contraria alla costruzione di un sistema sanitario equo e sostenibile”.

 

La polemica riguarda anche i partecipanti, come denuncia Andrea Ferrero sull’Espresso: “Tra i relatori del convegno c'è Roberto Gava, un medico contrario ai vaccini. È paradossale che mentre il ministero della Salute fa campagne per la vaccinazione, una delle più alte istituzioni pubbliche come il Senato ospiti un convegno del genere”.

 

Il professor Silvio Garattini, fondatore e direttore del’"Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri" e autore di centinaia di pubblicazioni, intervistato sul Foglio da Luciano Capone, dipinge l’omeopatia come acqua fresca: “Quando parlo alla gente dell’omeopatia faccio sempre l’esempio di una buona bottiglia di vino. Se la diluisco tante volte come si fa con i prodotti omeopatici e poi porto questa bottiglia d’acqua su uno scaffale del supermercato con l’etichetta ‘Amarone omeopatico’, chi la compra? Nessuno, perché tutti conoscono la differenza tra l’acqua e il vino. Quando invece parliamo di farmaci c’è sempre un alone di mistero e molti credono che la cosa possa funzionare, ma perché manca una conoscenza di come si stabilisce l’efficacia di un farmaco”. Mentre, a proposito di farmaci omeopatici somministrati a spese del Servizio sanitario nazionale, Giordano Masini sempre sul Foglio raccontava la storia dell’ospedale toscano di Pitigliano, nel quale servizi utili come chirurgia e ostetricia sono stati eliminati ma che ha attivo un Centro di medicina integrata, dove – recita il sito dell’Azienda USL 9 di Grosseto, si “prevede l’utilizzo della medicina ufficiale in maniera integrata con le medicine complementari normate dalla Regione Toscana (agopuntura, omeopatia, fitoterapia) nella cura di alcune patologie diffuse nella  popolazione”. Una spesa della collettività per un servizio del quale, ricorda Masini, “una meta-analisi redatta dal National Health and Medical Reseach Council, ribadisce (non è il primo studio del genere sull’argomento) l’inutilità nella cura di qualsiasi patologia alla luce di una revisione sistematica di tutte le ricerche sull’argomento”.

 

L'Associazione per la medicina centrata sulla persona (Amcp), in seguito alla pubblicazione di questo articolo, ha inviato al Foglio un comunicato stampa per chiarire i dettagli del simposio organizzato al Senato dalla stessa associazione. Cliccando qui potete leggere il pdf del comunicato.

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