I dati del monitoraggio

La pandemia frena. Da lunedì mezza Italia in zona bianca

Gli indicatori della pandemia continuano a migliorare. Il tasso d'occupazione delle terapie intensive è all'8 per cento. Tutte le regioni a rischio basso tranne la Sardegna

Tutti gli indicatori sulla pandemia continuano a migliorare e così dalla prossima settimana oltre mezza Italia sarà "bianca". Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte e provincia autonoma di Trento lasceranno zona gialla e coprifuoco da lunedì, affiancando Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Veneto, Liguria, Abruzzo e Molise. Come di consueto, dopo l'analisi dei dati del monitoraggio del venerdì, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà le ordinanze.

 

Come emerge dalla bozza del report settimanale del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità, si registra un ulteriore calo dell'incidenza settimanale, 26 casi ogni 100 mila abitanti (erano 36 ogni 100mila venerdì scorso), con l'Rt stabile a 0,68. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è all'8 per cento (la soglia d'allerta è fissata al 40 per cento), così come è all'8 per cento quello relativo al riempimento delle aree mediche (il limite critico è al 40 per cento in questo caso). Tutte le regioni inoltre presentano uno scenario di rischio basso, fatta eccezione per la Sardegna che presenta un rischio moderato.

 

Intanto, è partito il conto alla rovescia verso la zona bianca anche per Sicilia, Marche, Toscana, provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania, che potranno allentare le restrizioni da lunedì 21, quando comunque era già prevista l'archiviazione definitiva del coprifuoco. Una settimana dopo sarà anche il turno della Valle d'Aosta, l'ultima regione in giallo.

 

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