Roma Capoccia

L'università e l'accademia degli chef contro i disturbi alimentari

Gianluca Roselli 

Un progetto di policlinico Gemelli e università di Tor Vergata per aiutare i ragazzi che soffrono di anoressia e bulimia a ristabilire un rapporto armonico con il cibo

Riavvicinare chi soffre di anoressia e bulimia al cibo. Con un percorso composto da 10 incontri gratuiti, a partire da sabato 3 febbraio, cui potranno partecipare una ventina di ragazze e ragazzi affetti da disturbi alimentari. L’iniziativa, Lifeness #ciboamico, è proposta dall’Associazione italiana chef (che ha sede in zona Monte Mario, info: 06/35496189) e realizzata in collaborazione col Policlinico Gemelli, l’Università Roma Tor Vergata, Coldiretti/Campagna amica e Filiera Italia. I ragazzi saranno presi per mano dagli chef, guidati da Emiliano Lopez, e accompagnati in un viaggio per ristabilire un rapporto armonico con il cibo, per non percepirlo più come un nemico, come accade per chi soffre di disturbi alimentari.

 

Così, ad esempio, s’insegnerà a fare il pane e la pasta, stabilendo un contatto materiale con impasto, farina e uova. Ci sarà un incontro dedicato alla cucina vegetariana e alla stagionalità delle verdure. Poi la creazione di un personale uovo di Pasqua, con cioccolato a basso contenuto di zuccheri. E una lezione passata al mercato per scoprire il gusto di fare la spesa. Poi pranzo finale, con i partecipanti che cucineranno piatti per amici e parenti. “Tenteremo di proporre ai ragazzi un diverso approccio al cibo, per far riscoprire la socialità, la sensorialità e il gusto. Sarà un’esperienza giocosa e speriamo divertente, che si affiancherà alla terapia che già stanno seguendo”, afferma Daniela Galdi, presidente dell’Associazione italiana chef. “Vogliamo tentare qualcosa di nuovo a fianco del normale percorso terapeutico. Sarà un esperimento anche per noi. L’obbiettivo è anche riportare i ragazzi alla socialità, perché anoressia e bulimia hanno come primo effetto la solitudine”, osserva Lucio Rinaldi, responsabile dell’area adolescenza e disturbi della nutrizione del Policlinico Gemelli. “Con la pandemia i casi sono aumentati. Al Gemelli abbiamo 40 nuovi pazienti a settimana, circa 500 in più l’anno”, aggiunge Rinaldi.


Se da una parte aumentano i maschi (il rapporto su anoressia è 8 femmine e 2 maschi), si abbassa pericolosamente l’età in cui si manifestano i primi sintomi, anche a 11 anni (prima era 18-19). Di recente ci sono state forti polemiche per il taglio dei fondi da parte del governo: da 25 milioni a zero nella legge di bilancio, ora riportati a 10. Due milioni e 300 mila euro la perdita stimata per il Lazio, dove sono presenti 9 centri specializzati, ma altri ne servirebbero. In Italia le persone affette da disturbi alimentari sono state 1.680.456 nel 2023 (più 40 per cento dal 2019), con 3.780 decessi.