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Teste coronate a Roma

Harry d’Inghilterra gioca a polo nella capitale, mangia paccheri al St. Regis. E poi: “Che bella giungla!”, dice. Ha visto le buche?

30 Maggio 2019 alle 15:02

Teste coronate a Roma

foto LaPresse

Roma: o niente o tutto in tre giorni. Non è un slogan politico né il lancio di una dieta, ma un dato di fatto. A Piazza di Siena c’è la Coppa delle Nazioni e il premio di Land Rover che ci accoglie in una lounge, tra nitriti e vino bianco. In contemporanea, a Villa Ada, c’è il Sentebale ISPS Handa Polo Cup a cui partecipa anche Harry, il duca di Sussex, che gioca in squadra con Nacho Figueras, vince e scappa a Londra da Meghan e Archie. Ama i gamberoni marinati con cheesecake di pecorino e i paccheri del St.Regis, arredato con peonie, rose, kiwi e tralci di glicini pendenti dal soffitto. “Che bella giungla!”, dice il principe, ignaro di quella vera e urbana. Pensate se fosse stato con noi, domenica scorsa, bloccati in tangenziale tra i cori e i clacson dei tifosi giallorossi prima del saluto a De Rossi. Un incubo.

 

Abbattere la frontiera dell’individualismo e trovare salvezza su un equipaggio diverso è ancora possibile. Ne abbiamo conferma a Ostiense, con “Arca Collective”, l’installazione di Davide Dormin formata da dodici coppie di costole che richiama la forma della chiglia di un’imbarcazione. La scenografa Emanuela Trixie Zitkowsky e la collezionista Ines Musumeci Greco ci pensano su mangiando le prelibatezze della chef dai capelli fucsia Cristina Bowerman. Visti i tempi, solo l’antichità può risvegliare il desiderio e lì non ci annoieremo mai più, spiega il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele nella serata memorabile a Palazzo Brancaccio. Renato Zero e Naomi restano poco, Stevie Nicks e Harry Styles fanno scatenare Valeria Golino, Alessandro Borghi e la direttrice di Grazia, Silvia Grilli, che perde un bracciale prezioso, ma lo ritrova. Siamo pur sempre da Gucci, che farà il restauro della Rupe Tarpea in Campidoglio, quella da cui venivano gettati i traditori della patria (pensate oggi, no more space available): tra arabeschi, cristalli e doppia G tutto splende.

Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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