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Preghiera

Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono una botta di nostalgia

Camillo Langone

La sorpresa cromatica nel vedere questa edizione dei Giochi olimpici invernali

Signore delle cime, non mi metterò certo a parlar bene delle feste pagane denominate Olimpiadi, e però devo confessare che stavolta il mio giudizio è meno severo. Mi sto rammollendo? Non credo, non mi è ancora venuto a piacere il curling… Credo che il motivo sia cromatico: se non erro i nostri medagliati sono tutti color neve (mediamente più chiari di me, che sono appenninico e non alpino) e dunque mi ricordano gli anni Ottanta, quando in Italia si era tutti italiani e tutti bianchi. Milano-Cortina è una botta di nostalgia, una vanzinata in ritardo ma neppure troppo, visto che Jerry Calà canta ancora “Maracaibo” al Moritzino, lassù sulle montagne. E subito gli spettatori fanno il trenino: tutti caucasici perché in quota i saraceni non sono ancora arrivati. Signore delle cime, padrone del tempo, lasciami ancora un po’ nel 1986.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).