Giovanni Gasparro, Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo. Olio su lino belga, 80x100 cm, 2025. Collezione privata, Camerano (Ancona). Foto Archivio Luciano e Marco Pedicini
PREGHIERA
Giovanni Gasparro vince troppo e piace ai committenti di mezzo mondo
L'artista trionfa per la seconda volta al Premio Eccellenti Pittori – Brazzale. I giurati cambiano, ma anche quando non vince, il suo quadro è sempre uno dei più votati. E questo è un problema perché di pittori bravi ce ne sono altri, anche loro meritano spazio
Giovanni Gasparro piace troppo e vince troppo. Piace ai committenti di mezzo mondo (quanti altri artisti italiani viventi hanno la fila di collezionisti stranieri davanti all’uscio?) e alle giurie del Premio Eccellenti Pittori – Brazzale che ha appena vinto per la seconda volta: primo caso di artista due volte vincitore. Da edizione a edizione (siamo alla dodicesima) le giurie cambiano ma l’apprezzamento resta: anche quando non vince, il suo quadro è sempre uno dei più votati. E questo è un problema perché di pittori bravi ce ne sono altri, anche loro meritano spazio.
Ogni anno i responsabili del Premio (uno dei quali sono io) inseriscono nuovi giurati per avere nuovi punti di vista ma niente da fare, Gasparro è universale, piace a tutti, indipendentemente da fattori come sesso, età, nazionalità. Stavolta poi ha vinto facile, con un’Adorazione dal punto di vista del Bambino in cui lo sguardo è attirato da una Madonna bellissima. Non poteva usare una modella brutta? Si crede di essere Filippo Lippi? Botticelli? Basta con le discriminazioni estetiche! D’ora in poi mi sa che all’eccellente pittore barese imporremo un handicap, l’obbligo di avvalersi di modelle poco avvenenti. Ci si affretti ad ammirare “Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo”, potrebbe essere l’ultimo quadro di Gasparro con una Madonna così bella.