(foto Ansa)

Preghiera

Vittorio Sgarbi è finalmente libero

Camillo Langone

Dovrebbero fargli un monumento, ma gli invidiosi non lo permettono. Brindo alla sua liberazione

Vittorio, sei finalmente libero. Perché al ministero ti vedevo prigioniero, soffocato da un ministro invidioso della tua grandezza. Infatti in via del Collegio Romano non ti ero mai venuto a trovare: e se avessi incontrato Sangiuliano sulle scale? Vittorio, prego che la Ripartenza di Nicola Porro, il palco dal quale hai annunciato le dimissioni da sottosegretario, sia ripartenza anche per te. “L’Italia è senza fine, come senza fine è il desiderio” dicesti una volta. L’Italia è senza fine, sono i ministeri ad avere fine. Tu sei senza fine perché infinita è l’arte italiana che molti anni fa decidesti di servire. Pochi sanno che la collezione messa insieme col tuo genio e coi tuoi soldi non è tua: è di una fondazione. Già ora, grazie alle mostre, è visibile a tutti gli amanti dell’arte. E il suo destino è in un museo pubblico. Dovrebbero farti un monumento ma gli invidiosi non fanno monumenti, gli invidiosi sono iconoclasti, i monumenti vogliono disfarli... Vittorio, al ministero eri un ostaggio, brindo alla tua liberazione. Col lambrusco padano che entrambi amiamo.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).