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Ragazzo nero alla conquista dell'Italia

Camillo Langone

Lui è un giovane africano incontrato in treno. Aspira a fare il rapper. Gli serve un libro che racconti il suo futuro? Probabilmente no, quel futuro è già presente, a giudicare dai bianchi che si incontrano a Milano

“Sei un sindaco?”. “No, non sono un sindaco”. “E cosa sei?”. “Sono uno scrittore”. “Potresti scrivere un libro intitolato ‘Ragazzo nero alla conquista dell’Italia’, venderesti moltissimo”. “Forse è una buona idea”. Lui è un giovane africano incontrato in treno e gli sono sembrato un sindaco per via della cravatta. Aspira a fare il rapper, prova del freestyle poi telefona a qualcuno e nel rap così come nella telefonata dice continuamente “mafia”, “Italia”, “Mussolini”, “droga”, “galera”, “mamma”, “figa”... Quando ha finito mi chiede se voglio una ragazza di 25 anni, me la potrebbe procurare. No, grazie. Allora mi chiede se preferisco la madre di costei, una donna di 50 anni. Nemmeno, grazie. Mi guarda perplesso: lui va matto per la carne, forse io no? Scendiamo in Centrale e ognuno per la sua strada. Camminando nella zona dei grattacieli che fanno di Milano un’imitazione sciagurata di Shanghai sfioro i tavolini di un locale. E sento l’ordinazione di tre donne bianche in pausa pranzo: “Ortoburger veg!”. L’Italia è già tua, ragazzo nero.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).