Alla Biennale quelli discriminati sono i maschi

Nella nota rassegna lagunare la presenza di artiste donne supera l’ottanta per cento. Dunque la curatrice Cecilia Alemani, Madame Risentimento, ha pesantemente discriminato le persone sulla base di una caratteristica anatomica
28 APR 22
Ultimo aggiornamento: 04:00
Immagine di Alla Biennale quelli discriminati sono i maschi

Ansa 

Credo nell’utilità della discriminazione ovvero della scelta ma, oraziano e cristiano come sono, intendo una discriminazione moderata, e invece alla Biennale di Venezia hanno proprio esagerato. Nella nota rassegna lagunare la presenza di artiste donne supera l’ottanta per cento. Dunque la curatrice Cecilia Alemani, Madame Risentimento, donna con la giacca da uomo e non credo per la platonica “ricerca dell’intero” (Simposio 193 A), ha pesantemente discriminato le persone sulla base di una caratteristica anatomica. Fai quadri bellissimi ma possiedi un pisello? Affogati. Più che un criterio artistico mi sembra un criterio zootecnico. Mi consolo col titolo della mostra, “Il latte dei sogni”, che sarebbe una citazione surrealista ma che senza volerlo introduce un fatto molto reale: le donne il latte possono soltanto sognarselo, senza gli uomini.