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preghiera

L'energia nucleare chiama energia morale

Camillo Langone

Così parlò il filosofo Sossio Giametta, un raro, rarissimo caso di intellettuale nuclearista, ovvero di intellettuale non conformista. Che vede la senilità degli italiani, un popolo rimbambito che vaneggia di pale eoliche

“L’energia nucleare chiama energia morale. Un popolo vecchio non ha energie per affrontare la questione con raziocinio”. Così parlò Sossio Giametta, intervistato da Ginevra Leganza per “Civiltà delle Macchine” (che bel nome: profuma di industria!). Il filosofo Giametta è un raro, rarissimo caso di intellettuale nuclearista, ovvero un raro, rarissimo caso di intellettuale non conformista. Nuclearista e realista: non perché molto vecchio (classe 1929) ma perché molto nicciano riconosce il peso della vecchiaia nella storia dei popoli, delle civiltà. E quindi degli italiani non vede innanzitutto la speciale stupidità (dato secondo me oggettivo vista la loro speciale venerazione, ne ho scritto l’altro giorno, per il pezzo di carta) ma la speciale senilità (dato oggettivo vieppiù: età media 46 anni, primato europeo). Anche se i significati delle due parole rischiano di convergere: sarà mica intelligente un popolo incapace di razionalità, un popolo rimbambito che sogna di far funzionare condizionatori, ventilatori, fornelli, forni, frigoriferi, lavatrici, stufe, lampadari, ascensori, scaldabagno, industrie, automobili, treni, telefoni, server, computer con i costosi giocattoli denominati pale eoliche...

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).