di Camillo Langone
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L'intelligenza superiore di Simone Weil
La grande filosofa invita a non sostituire il pensiero con la presa di parte. Non per migliorare il sistema, ma per migliorare se stessi
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16 APR 21
Ultimo aggiornamento: 04:22 AM

Photo by Giammarco Boscaro on Unsplash<br /><br />
“Quasi ovunque l’operazione del prendere partito, del prendere posizione a favore o contro, si è sostituita all’operazione del pensiero. Dubitiamo che sia possibile rimediare a questa lebbra, che ci uccide, senza cominciare con la soppressione dei partiti politici”. Si ammiri l’intelligenza superiore di Simone Weil e si approfitti di poterlo fare con pochissima fatica perché sono pochissime le pagine di “Appunti sulla soppressione dei partiti politici” (Marietti 1820), scritte poco prima di morire.
Sono trascorsi tanti anni e i partiti si sono indeboliti (il presente governo lo dimostra) ma lo spirito di parte è intatto (i giornali, i programmi televisivi, i social network lo dimostrano). Si leggano questi appunti non per migliorare il sistema, irriformabile, ma per migliorare sé stessi, respingendo le continue tentazioni a parteggiare (perfino io che non voto e non seguo lo sport faccio troppe scelte troppo nette: prosa contro poesia, pasta corta contro pasta lunga, vino rosso contro vino bianco…).
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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