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L'arte che si comporta da nuova religione

Parma 360 non capisce e non merita i santi

20 Aprile 2018 alle 06:00

L'arte che si comporta da nuova religione

Nell’ala più lunga dell’Ospedale Vecchio, la mostra Lotteria Farnese di Giovanni Frangi (foto parma360festival.it)

San Quirino e San Tiburzio, molti mi chiedono un giudizio su Parma 360, il “festival della creatività contemporanea” aperto fino al 3 giugno. Solo che io quando sento la parola creatività metto mano al crocefisso: l’unico creatore è Dio, l’uomo che pensa di poter creare qualcosa mi appare patetico o diabolico. Poi c’è questa disgustosa attitudine sacrilega dell’arte contemporanea: se una mostra di Parma 360 è all’Ospedale Vecchio, e ci sono andato per le grandi tele del grande paesaggista Giovanni Frangi, due sono nelle ex chiese a voi intitolate e lì, per rispetto nei vostri confronti, del cristianesimo e di Cristo, non ho messo piede.

 

Devo ammettere che scorrere l’elenco degli artisti esposti ha reso meno eroica la mia decisione ma non voglio entrare nel merito o nel demerito dei singoli, entro solo nel demerito di un’arte che si comporta da nuova religione, da culto sostitutivo, e del disastro antropologico costituito dai frequentatori di mostre anziché di messe. “La loro mente si nutre di cenere”, scrive Isaia degli adoratori di pezzi di legno, le installazioni dell’VIII secolo avanti Cristo. Parma 360 non vi capisce e non vi merita, San Quirino e San Tiburzio.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    20 Aprile 2018 - 12:12

    A proposito, ho per caso sentito alla televisione che alcune nostre chiese ospitano installazioni permanenti di un tale Kounellis. Tu, caro e informatissimo Camillo, ne sai per caso qualcosa?

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