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I ferraresi erigano una statua ad Elisabetta Sgarbi

Quanto bene ha fatto per la città estense, Nostra Signora dell’Oblazione 

9 Marzo 2018 alle 06:18

I ferraresi erigano una statua ad Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi (foto LaPresse)

I ferraresi erigano una statua ad Elisabetta Sgarbi, magari non lontano da quelle dei duchi, davanti al Duomo, e di Savonarola, nell’omonima piazzetta. Come supremo esempio di amore filiale e sororale e estense. Incontro Nostra Signora dell’Oblazione sotto il Castello (dove è in corso la grande mostra della Collezione Cavallini Sgarbi), dentro il locale che il padre frequentava da ragazzo. Elisabetta ogni sabato si precipita qui da Milano per sovrintendere all’esposizione e ogni domenica va al cimitero di Stienta, sul Po, per visitare i genitori custoditi dall’Angelo dello scultore Giuseppe Bergomi. Mi parla della pubblicità della mostra sugli autobus di Ferrara, pagata di tasca sua, e di quella sulle pagine del Corriere, pagata di tasca sua: tutto un pagare per portare visitatori davanti ai capolavori raccolti da sua madre e suo fratello, e far guadagnare i ristoratori e gli albergatori ferraresi. Poi questa donna di energia stupefacente mi racconta di essersi spogliata delle sue proprietà immobiliari facendole confluire nella Fondazione Elisabetta Sgarbi: e così la casa dove l’Ariosto compose l’Orlando Furioso è ora sotto l’egida del ministero dei Beni Culturali (qualcosa del genere ha fatto anche Vittorio: i quadri in mostra non sono più suoi ma della Fondazione Cavallini Sgarbi e dunque sotto controllo pubblico). Infine entriamo nel Castello dove paga di tasca sua anche il mio biglietto e mi mostra gli umidificatori, pagati di tasca sua, ovvio, affinché il riscaldamento non danneggi le antiche, preziose tavole non sue. Se fossi oblativo lo pagherei di tasca mia il monumento a Elisabetta Sgarbi, ma oblativo non sono: mi limito a segnalarne ai ferraresi, e agli italiani dimentichi del quarto comandamento, la necessità.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    10 Marzo 2018 - 10:10

    Non condivido l'ammirazione per la Sgarbi, la quale non manifesta tendenze o idee che piacerebbero a Langone. Una sua recente intervista era tra l'altro un condensato di banalità sinistreggianti. Una radical-chic, insomma.

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