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Il Giorno del Ricordo non sia appalto del fascismo

Tre motivi per rivalutare la ricorrenza dedicata agli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia

10 Febbraio 2018 alle 06:04

Il Giorno del Ricordo non sia appalto del fascismo

San Marco, ho fatto un sogno. Il Giorno del Ricordo, dedicato ogni 10 febbraio agli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, da specialità fascista diventava specialità venetista. Vorrei tanto si trasformasse in realtà. Primo perché la lingua madre degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia era il veneto orientale (il dolcissimo “veneto da mar”), non l’italiano. Secondo perché se quelle terre furono italiane lo si deve a te, se sono slave lo si deve a Mussolini. Terzo perché i fascisti per quanto in crescita resteranno minoranza, mentre i venetisti, lo dicono i risultati del referendum dell’ottobre scorso, in Veneto sono già maggioranza. E il Giorno del Ricordo non dev’essere appaltato a una fazione. Quarto perché i fascisti hanno un’estetica funerea e hanno fatto del 10 febbraio un 2 novembre, nient’altro che foibe, mentre i venetisti, nature gaudenti, potrebbero valorizzare aspetti più ameni, le isole, le spiagge, il maraschino, la malvasia, gli scampi alla busara, i cani a pois, Tommaseo, Foscolo, Missoni, la linea di sangue istriano da cui Alida Valli, Laura Antonelli, Femi Benussi, Francesca Neri… Che bel sogno, San Marco.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    10 Febbraio 2018 - 23:11

    Dimenticavo: fu proprio la Repubblica di Venezia a far immigrare gli slavi in Istria. Con le conseguenze che ben sappiamo. A proposito di migrazioni epocali, di mumticulturalità e di confini aperti....

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  • carloalberto

    10 Febbraio 2018 - 23:11

    Calma. Quei popoli non erano veneti: erano latini. Venezia arrivò molto dopo, a Medioevo inoltrato, e non conquistò tutte le terre latine/italiane dell'Oltre Adriatico. Ragusa si sottrasse a Venezia e divenne indipendente. Zara le si era ribellata e fu sottomessa grazie alla deviazione della quarta crociata. Fiume non fu mai veneta. Idem Trieste, che proprio per sottrarsi a Venezia si diede agli Asburgo. In Istria meridionale si parla il dialetto istrioto, che deriva direttamente dal latino e non è veneto. Detto questo, è vero che l'italianità dell'Adriatico esisteva da quando il fascismo non esisteva nemmeno come nome. Quindi finiamola in generale di etichettare come fascismo tutta la storia d'Italia pre 1945. E ricominciamo a parlare di italianità, di orgoglio di essere italiani non solo a tavola o allo stadio o a ballare e cantare.

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