Il segretario del Carroccio vuole regolare i conti con Romeo, Zaia, Fontana e a cena con i parlamentari a Villa Angelucci dice: “I nemici interni fanno il male della Lega”. Poi difende Roggero perché, come l’orafo, sogna la legittima: vendetta. I fuoriusciti? “Vediamo se saranno eletti”