Onorato vota Conte alle primarie. Il Congresso? In sordina

Nel pieno dei preparativi per il comizio finale di Schlein a Reggio Emilia, sembra essersi stemperato il dibattito sul Congresso del Pd che, a rigor di statuto, dovrebbe tenersi l’anno prossimo, cioè lo stesso anno delle elezioni politiche

8 SET 26
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Foto ANSA

Continua senza sosta, in quel di Reggio Emilia, il lavoro per ospitare i militanti in vista del comizio finale di Elly Schlein, previsto per domenica 13 settembre. Nella città emiliana sono già pronti 50 pullman per convogliare le truppe, ma altri ne stanno preparando. La frenesia è tale che i dirigenti del partito di Reggio Emilia sono entrati in ansia perché non sanno dove accogliere tutte le persone che dovrebbero arrivare fin là. Lasciarle a dormire in città? Ma come? Rimandarle indietro con i pullman nonostante l’orario? E poi dovranno mangiare, visto che il loro arrivo è previsto per l’ora di pranzo. Insomma a Reggio Emilia è tutto un affaccendarsi per preparare la platea adatta alla segretaria Elly Schlein che ha chiesto il bagno di folla. Un bagno di folla propedeutico alla sua discesa in campo nell’agone delle primarie.
E a proposito di primarie, raccontano che la segretaria del Partito democratico le vorrebbe a due, con lei e Conte, che poi sono i veri contendenti. Ma siccome quelle consultazioni sono diventate un modo in cui i partiti misureranno i loro rapporti di forza all’interno della coalizione è improbabile che Elly Schlein riesca in questo intento. Alessandro Onorato – dicono – vorrebbe candidarsi. Anche Matteo Renzi potrebbe scendere in campo. E Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, pur sostenendo che le primarie sono un errore, stanno già discutendo su chi di loro due dovrà rappresentare Avs in questa competizione. Insomma, non sarà facile. E nel frattempo Giuseppe Conte si è già aggiudicato, nell’eventuale secondo turno, prevedibile visto il numero dei candidati, l’appoggio del centro di Onorato – come si arguisce alle dichiarazioni di Ismaele La Vardera, l’ex Iena, l’ex uomo di Cateno De Luca, insomma, per farla breve, un personaggio assai discusso in Sicilia, che però ha un bel gruzzolo di voti e che di recente si è unito a Progetto civico di Alessandro Onorato. La Vardera, che aspira alla presidenza della regione Sicilia, proprio due giorni fa ha dichiarato che in caso di eventuali primarie il suo voto, ovviamente, andrà al giovane e rampante assessore del sindaco di Roma Gualtieri, ma ha anche aggiunto che, se si arrivasse al ballottaggio tra Schlein e Conte, lui non avrebbe dubbi: il suo sostengono andrebbe tutto al leader del Movimento 5 stelle.
Intanto sembra essersi stemperato il dibattito sul Congresso del Pd che, a rigor di statuto, dovrebbe tenersi l’anno prossimo, cioè lo stesso anno delle elezioni politiche. Schlein e il suo staff hanno messo in sordina la discussione, ma è altamente improbabile che il Partito democratico non convochi un’assemblea nazionale per dare una proroga all’attuale segretaria, anche se alcuni fedelissimi della leader vorrebbero saltare anche questo passaggio…