Ingroia nel campo largo: “Con La Vardera e Onorato parliamo al popolo”

"Sarebbe meglio evitare le primarie. Preferirei che l’elettorato non debba essere messo di fronte all’alternativa tra Conte e Schlein, che rischia di essere dilaniante", dice l'ex pm della trattativa stato-mafia

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“Il centrosinistra torni a parlare col popolo. Alessandro Onorato? Sta attuando il percorso che avevo pensato io nel 2013”. Fermi tutti: Antonio Ingroia è tornato. Ed è entrato a gamba tesa nel campo largo. L’ex pm della trattativa stato-mafia, oggi avvocato, ha scelto di far parte di Controcorrente, il movimento regionale siciliano guidato dall’ex iena Ismaele La Vardera, ingegnere di un ponte civico-centrista che dallo Stretto arriva fino al Progetto civico di Alessandro Onorato a Roma. “Il centrosinistra vive un momento difficile”, spiega al Foglio. “Si sta impantanando sulla questione di individuazione del candidato premier dell’intera coalizione”. Il campo largo è in cerca di leader: Conte o Schlein? “Sarebbe meglio evitare le primarie. Preferirei che l’elettorato non debba essere messo di fronte all’alternativa tra loro due, che rischia di essere dilaniante, e che ci siano delle scelte nuove e alternative”, dice Ingroia. “Serve una sintesi, al di là dei personalismi e delle contrapposizioni interne. E quella di Onorato da questo punto di vista è una figura al quale penso che tutti dentro il centrosinistra dovrebbero guardare con fiducia”.
Del resto, il rampante assessore capitolino ai Grandi eventi (che le primarie le vorrebbe fare dopo settembre) non sta facendo nulla di nuovo. “Sta attuando con grande efficacia il percorso che io avevo pensato nel 2013 con Rivoluzione Civile”, la lista guidata da Ingroia con l’idea di “portare avanti un progetto di tipo civico, col quale però il centrosinistra e il M5s dei tempi non vollero fare un accordo. E infatti nel risultato elettorale di quell’anno nessuno vinse. Ma oggi abbiamo l’occasione di fare un accordo ampio, capace di battere la destra”, dice Ingroia. Il quale da presidente del movimento Azione civile e della fondazione Spazio Legalità, punta sul giovane deputato siciliano. “Conosco Ismaele da tanti anni. Ne ho sempre apprezzato il coraggio e ho visto con interesse il suo movimento – racconta Ingroia – che si batte per un’intransigenza etico-morale che secondo me è all’altezza dei valori dei miei maestri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.
I tre si sono conosciuti agli stati generali di Controcorrente e Progetto civico Italia, convocati sabato e domenica ad Agrigento. “Un soggetto civico può nutrire di nuove energie il campo largo. Io metto a disposizione il mio contributo”. Per Ingroia bisogna intercettare gli astensionisti, e c’è chi lo sta già facendo. “Vannacci ha coperto quel settore lasciato sguarnito da quando Meloni, da premier, ha abbandonato posizioni più squisitamente di destra”, dice l’ex pm. “Ecco perché non bisogna essere populisti ma popolari. In questo momento al centrosinistra manca la capacità di parlare al popolo, e così si ingrossano le fila a destra. Non solo in Italia ma in tutta Europa”.